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500mila euro da Fondazione Comunitaria per 4 progetti sociali

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Davanti a un folta rappresentanza delle associazioni cremonesi, al piano nobile di Palazzo Stanga Trecco il presidente della Fondazione Comunitaria Renzo Rebecchi ha illustrato il report di attività del 2013 e dato spazio alle associazioni beneficiarie dei contributi per progetti ‘emblematici minori’, quattro in tutto quest’anno per un totale di 500 mila euro. All’associazione Medea (Medicina ed Arte) vanno 150mila euro quale contributo alla ristrutturazione dell’edificio di via Cà del Ferro (ex limonaia) che l’associazione sta trasformando in ‘Casa Medea’, con giardino terapeutico destinato ai pazienti in cure oncologiche e alle loro famiglie, che necessitano di riabilitazione fisica e psichica. Costo del progetto 313mila euro, contributo concesso 120mila. All’istituto sperimentale Spallanzani di Rivolta d’Adda sono andati 120mila euro (su progetto da 175mila) per sviluppare test di tossicità in vitro di prodotti cosmetici, attività resa necessaria dopo il divieto dell’Unione Europea di sperimentazione su animali.Premiato invece il lavoro di rete tra una decina di associazioni promosso dall’Azienda Sciale del Cremonese per attivare percorsi formativi e lavorativi rivolti a donne che si trovano in condizioni di difficoltà e fragilità, spesso reduci da eventi famigliari drammatici. Il progetto, del valore di 229mila euro è stato finanziato per 130mila e vede la collaborazione di numerose associazioni di ispirazione cattolica quali Casa famiglia S. Omobono, Eco Company, fondazione  Madre Rosa Gozzoli , società centrale femminile San Vincenzo e molte altre. Infine, alla cooperativa sociale Nazareth, rappresentata da don Pier Codazzi, sono stati assegnati 100mila euro su un progetto di 230mila, finalizzato a promuovere la bioagricoltura sociale, come stimolo all’autonomia economica di soggetti fragili. Il progetto, che vede come partner le cooperative sociali Varietà e Gruppo Gamma, sta prendendo forma sui  terreni tra quartiere Maristella e Persichello e nasce dalla convinzione, come spiega don Codazzi, che “la questione lavoro sia diventata ormai decisiva nell’affrontare la presa in carico di soggetti deboli”. Già 28 le manifestazioni di interesse e le adesioni al progetto da parte di altre realtà associative.

Altri 17 progetti di utilità sociale, rientrati nella graduatoria del secondo bando ordinario del 2014, si sono visti riconoscere il contributo, ma per ottenerlo dovranno procurare una donazione a favore della Fondazione pari al 10% del contributo concesso. Il tutto entro il 23 dicembre. Tra i progetti rientranti in questa categoria: cooperativa cremasca Idea (Bridge education special), che da solo vale 100mila euro; ‘Oltre la soglia’ della fondazione Fabio Moreni (valore 63.700 euro). Da 100mila euro la proposta presentata dall’associazione sportiva  di Casalmaggiore Play Dog Mileo, mentre la fondazione Casa dello Spirito ha riproposto il progetto da 40mila euro di avvicinamento alla liuteria per i detenuti del carcere di Opera.

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