Un commento

Partita la corsa alla segreteria Pd Ecco chi sostiene Galletti e chi Poli

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Roberto Poli e Roberto Galletti

Mentre a Firenze sta per iniziare una nuova Leopolda (a cui pare che nessun amministratore cremonese parteciperà) entra nel vivo la competizione per il rinnovo della segreteria cittadina del Pd, con gli iscritti (circa 300) chiamati a votare il 16 novembre prossimo. I due candidati sono Roberto Poli, vicecapogruppo in consiglio comunale, candidato del rinnovamento Pd  e Roberto Galletti, all’epoca delle primarie sostenitore della candidatura Cuperlo. Per quest’ultimo la campagna elettorale è già partita, con un documento politico circolante in rete, nomi dei sostenitori e conferenza stampa programmata per domani, 25 ottobre nella sede del Pd. “Il nostro partito – si legge tra l’altro nella lettera inviata agli iscritti – ha attraversato negli anni molti momenti difficili; sovente ci siamo ritrovati a riflettere sui danni provocati dal prevalere di personalismi e divisioni e troppo spesso ci siamo ritrovati a fare i conti con le conseguenze dell’assenza di un dialogo costruttivo tra anime diverse. Con tante iscritte e iscritti, sostenitrici e sostenitori del nostro Partito abbiamo condiviso in questi anni l’urgenza di superare frammentazioni e polemiche e di rimetterci al lavoro per superare le contraddizioni ancora aperte contribuendo tutti – ciascuno con il proprio ruolo e secondo le proprie disponibilità – a ridare maggior autorevolezza alla presenza del nostro Partito in città”. Viene richiamata poi la necessità di valorizzare il “pluralismo delle idee”, per cui “proponiamo di sperimentare modalità nuove di approfondimento dei temi, sottolineando il valore della più ampia distribuzione delle responsabilità. E, all’interno della città, queste discussioni dovranno naturalmente radicarsi nel dialogo ininterrotto e stimolante con le realtà dell’associazionismo, del civismo e dell’Amministrazione di cui il nostro Sindaco Gianluca Galimberti rappresenta la sintesi”. Largo ai giovani, ma senza “svalutare il grande, insostituibile patrimonio di esperienza e di competenze rappresentato da chi nel corso degli anni ha animato la vita dei circoli, cuore pulsante dell’attività politica sul territorio”. Tra i firmatari dell’appello al voto, vecchi e nuovi volti del Pd cremonese: Luigi Lipara, Eleonora Sessa, Franco Verdi, Sara Pellizzoli, Andrea Artoni, Francesca Baldini, Rodolfo Bona, Francesca Pontiggia, Ivan Moretti, Ilde Bottoli, Gianfranco Berneri, Francesca Fulco, Stefano Maestri, Fiorella Lazzari, Michele Aglio, Daniela Placchi, Francesco Pinzi, Elena Guerreschi, Palmiro Omo, Giada Sacchetti, Gianfranco Mignotti, Vera Castellani, Sergio Giazzi, Cristina Manfredini, Silvio Gradaschi, Francesco Castagnidoli, Aurora Diotti, Gianni Bruschi, Silvia Mineri, Massimiliano Sciaraffa, Rosalba Azzali, Giuseppe Tadioli, Anna Del Barba, Giancarlo Storti.

“La mia candidatura – spiega Roberto Poli – nasce dalle sollecitazioni da parte di alcuni amici, che rappresentano diverse anime del partito. Non è una candidatura precostituita. Gli obiettivi sono riassumbili in tre concetti: apertura, innovazione e trasparenza. Per apertura intendo un partito che si deve aprire a diversi livelli di partecipazione, che deve dare spazio agli attivisti, fino ad arrivare al popolo delle primarie, espressione di un’area allargata di centrosinistra. Con innovazione intendo la necessità di utilizzare modalità nuove di organizzazione del partito, grazie ai nuovi strumenti comunicativi a disposizione; ampliando così la partecipazione con strumenti diversi da quelli tradizionali. Ritengo inoltre  che serva una maggiore trasparenza nei processi decisionali sia nelle scelte strategiche riguardanti i contenuti, sia nella scelta delle persone”. Altro elemento importante è “il ruolo che il Pd deve giocare nel governo della città e nell’amministrazione. Il Pd ha sostenuto convintamente Galimberti (all’inizio non tutti, ma poi sì) soprattutto dopo l’esito schiacciante delle primarie. Il ruolo del Pd oggi deve essere centrale nel sostenere, stimolare ed arricchire il processo amministrativo. Nella ovvia distinzione di ruoli tra partito e amministrazione, bisogna lavorare nella stessa direzione e trovare con la lista Galimberti  un rapporto non di competizione ma di collaborazione costruttiva. Il Pd deve lavorare insieme sui contenuti, creare dei gruppi  di lavoro aperti che vadano oltre gli steccati del partito. Ci manca solo che nel 2014 si facciano degli steccati, non c’è bisogno di mettere le bandierine: è un processo che non si può fermare. L’ evoluzione sociale – conclude Poli – è tale che noi non possiamo rispondere coi  modelli tradizionali. Insomma occorre uscire dal perimetro autoreferenziale che spesso ha caratterizzato  il partito”. Tra i primi sottoscrittori della candidatura Poli, partita in ritardo rispetto a quella di Galletti:  Mariella  Laudadio, Caterina Ruggeri, Paolo Bodini, Luca Burgazzi, Giorgio Feraboli, Maria Rosa Zanacchi, Matteo Maestrelli, Alberto Cappellini, Michele Arisi, Giuseppe Gigliobianco.

NESSUN CREMONESE IN PARTENZA PER LA LEOPOLDA – Intanto a livello nazionale una componente del partito sta partendo in direzione di Firenze. L’ultima volta, alla Leopolda, furono due i cremonesi ad accollarsi la trasferta, Luca Burgazzi e Alessia Manfredini. Era l’ultimo periodo del Renzi rottamatore, appena prima delle elezioni per la segreteria nazionale poi vinte da Bersani. Da allora è cambiato tutto, e sono in molti a chiedersi chi, dei partecipanti alla kermesse fiorentina di un anno fa, parteciperà ancora. Di sicuro non ci sarà Luca Burgazzi, nel frattempo diventato componente della segreteria regionale, oltre che consigliere comunale, con l’incarico di presidente della commissione Cultura. “Non potrò esserci- spiega – perchè sabato sarò impegnato a Monza, per un convegno sulla cultura come motore di sviluppo”. Quanto ad Alessia Manfredini, passata da consigliera d’opposizione ad assessore ad Ambiente, Mobilità e Salute, all’altezza di venerdì mattina c’era ancora qualche dubbio: “Mi sto organizzando”, è stata la risposta. Pare che alla fine prevarrà il no.

Sicuramente lo scenario non è più quello di un anno fa. Ora i renziani cremonesi governano la città e la stessa Leopolda ha assunto connotazioni molto diverse rispetto a quando il Pd era retto dai bersaniani. Così la definisce il settimanale L’Espresso: “Un puro evento mediatico, ma il meeting di Firenze previsto per il weekend è molto di più. Ecco dove nasce e si mette in mostra un network che oggi occupa aziende pubbliche e ministeri. Con un sistema che ha preso il posto del vecchio manuale Cencelli”. Non a caso, uno che renziano certo non è  come Agostino Alloni lo mette bene in chiaro sulla sua pagina facebook: “Firenze o Roma. Sabato 25 sono preso da altre cose. Ma se potessi muovermi da Crema non andrei certo alla Leopolda. Anche perchè non mi hanno invitato. E poi io sto con i più deboli”.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • pinco pallino

    ma i renziani dove sono finiti…………………….????
    attenti al soccorso rosso……………….???!!!!!