Un commento

Antiquario cremonese espone cimeli nazisti a Modena: scoppia la polemica

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Ha scatenato grandi polemiche a Modena un antiquario ambulante cremonese (di Castelleone), Matteo Morelli, per aver esposto, durante un mercatino domenicale, cimeli e oggetti storici nazisti. Tanto che la Polizia municipale cittadina lo ha invitato a toglierli. “I suoi documenti sono in regola… Però senta, per favore tolga dalla merce quell’elmetto nazista e le fasce degli ebrei. Abbiamo ricevuto qualche lamentela sull’opportunità di questa cosa”: così gli hanno detto, come riporta la Gazzetta di Modena, gli agenti della Polizia municipale, intervenuti su segnalazione di diversi visitatori del ‘Mercato dell’antico’ che si ripete ogni fine del mese. Al banco erano esposti, in particolare, un elmetto delle SS naziste originale (prezzo di vendita circa 3mila euro), una serie di fasce con la stella di David azzurra appartenute agli ebrei che si ribellarono nel ghetto di Varsavia, e la fascia di un medico nazista (prezzo di vendita 100 euro l’una). Ad aver chiamato la polizia è stata prima tra tutti una consigliere del Pd, Federica Venturelli, che ha definito “avvilente e vergognoso che nella città di Modena, Medaglia d’oro al valore, vengano vendute cose di questo genere”.

Morelli, dal canto suo, come riporta il quotidiano modenese, ha risposto che “Io sono antinazista e antifascista. Ho voluto collocare quegli oggetti che sono pezzi da collezione, con mercato anche internazionale, uno accanto all’altro per contestualizzare il periodo storico. Non ritengo di aver offeso nessuno”.

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Commenti
  • bakabuta

    Ghetto di varsavia nel 1936?
    mai sentito, al limite quello del 1940, la rivolta del ghetto fu nel 1943.
    Sarebbe auspicabile una maggiore precisione negli articoli (sia qui che, credo, per il quotidiano di modena) o almeno un minimo di attenzione nella lettura e nel copia/incolla