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Gioco d'azzardo online illecito Nei guai un circolo privato

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Una sorta di “bisca clandestina”, dove si organizzava gioco d’azzardo online attraverso l’utilizzo di siti esteri specializzati ma non autorizzati a operare in Italia: questo hanno trovato gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona quando, nella serata di venerdì 24 ottobre, hanno fatto irruzione in un circolo privato di Casalmaggiore, dove hanno sequestrato nove computers.
La pattuglia delle Fiamme Gialle si è avvicinata al circolo simulando un controllo sulla posizione lavorativa e previdenziale dei dipendenti. Una volta entrata nel locale, ha notato in una saletta appartata del circolo le postazioni telematiche accese e collegate a Internet, a disposizione dei soci, tutte predisposte con sul monitors diversi collegamenti ai siti esteri, uno dei quali il noto sito ‘Dbgpoker’.
È apparso subito chiaro ai militari e ai funzionari dell’Agenzia dei Monopoli che li accompagnavano che la situazione non era regolare, anche perché un dipendente ha tentato di disattivare le postazioni utilizzate per la raccolta delle scommesse e di modificare i loro monitors intervenendo su un computer che fungeva da server, posto in un’altra sala del circolo privato. L’espediente però non ha funzionato perché il locale era già da un po’ di tempo sotto controllo da parte dei Finanzieri.
Da quanto emerso in questa prima fase sembra che all’interno di questi spazi venissero organizzati illegalmente veri e propri tornei di “poker on-line” le cui vincite sarebbero state condivise al 50% col Circolo mentre le perdite sarebbero gravate esclusivamente sui soci giocatori.
Il presidente ed il gestore del circolo sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per violazione degli articoli 4 comma 1 e 4-bis della legge 13 dicembre 1989 nr. 401, che puniscono “chiunque organizza, esercita e raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall’AAMS”.
Il Circolo, che esibiva anche due “slot machine”, è stato multato anche per la mancata esposizione delle informative per l’uso responsabile dei giochi e sui rischi correlati alle ludopatie.

“L’attività di servizio – fa sapere la Guardia di Finanza – si inquadra nella particolare attenzione posta dalla Prefettura su questo aspetto della sicurezza sociale che coinvolge le fasce deboli rappresentate da coloro che assumono una dipendenza dal gioco d’azzardo con conseguenze spesso gravi a danno anche delle famiglie”.
Ulteriori accertamenti sono in corso per verificare la correttezza della posizione lavorativa e previdenziale di un dipendente non regolarizzato al momento dell’accesso.

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