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Ruba una bici e sferra un pugno all'inseguitore Patteggia 2 anni e 10 mesi

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Il furto di una bici commesso questa mattina verso le 10 in via Santa Maria in Betlem si è trasformato in una rapina impropria e ha provocato nella zona un vero e proprio trambusto, terminato con l’arrivo degli agenti della squadra volante e con l’arresto di Marco Vivi, 38 anni, pluripregiudicato cremonese. Nel pomeriggio, l’uomo, processato per direttissima, ha patteggiato una pena di due anni e 10 mesi di reclusione che trascorrerà, così come ha deciso il giudice, agli arresti domiciliari. Tutto è iniziato alle 9,45 con il furto di una bicicletta parcheggiata nella via. Una mossa, quella del 38enne, che però non è passata inosservata. Il pregiudicato, infatti, è stato visto da un testimone che prima gli ha intimato di fermarsi, e poi, vista la fuga del ladro, lo ha inseguito. Nel parapiglia è stato chiamato in causa un ciclista che stava transitando e che si è trovato faccia a faccia con il 38enne. ‘Lo fermi, è un ladro, ha rubato la bicicletta’, gli ha gridato l’inseguitore, e così il ciclista ha cercato di bloccare il malvivente. Tra i due è nata una colluttazione nella quale ha avuto la peggio il ciclista che ha tentato di fermare il ladro. Per assicurarsi la fuga e liberarsi, infatti, Vivi ha sferrato un pugno al ciclista, rendendolo inoffensivo. Nel frattempo il testimone era in linea con la polizia che nel giro di pochi minuti è intervenuta ed ha bloccato definitivamente il ladro. L’uomo è stato condotto in Questura ed identificato. Successivamente è stato dichiarato in arresto per rapina impropria, proprio per aver sferrato il pugno a chi aveva cercato di fermarlo. Al processo per direttissima il 38enne era difeso dall’avvocato Roberto Calza.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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