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Rinnovo segreteria Pd Lotta agguerrita tra supporters

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C’è chi dice che una campagna elettorale così agguerrita, per l’elezione di un segretario cittadino del Pd, non si era mai vista. Addirittura, sarebbe in corso un tam tam di telefonate tra gli iscritti per convincere a votare uno dei due candidati in campo e per Roberto Galletti è stato organizzato un rinfresco sabato scorso al circolo Signorini che ha fatto storcere il naso al suo diretto contendente, Roberto Poli.

Insomma, è forte l’interesse a ricoprire una carica rimasta vacante per un anno e mezzo, dopo le dimissioni di Daniele Burgazzi e le lotte mai sopite tra le correnti.  Per le consultazioni che si terranno domenica prossima, 16 novembre,  sono in corsa Roberto Galletti, appoggiato dall’ala che discende dal senatore Luciano Pizzetti, vicina a Cuperlo nelle primarie per la segreteria nazionale.  Dall’altra parte c’è l’outsider, il candidato che proviene da Cremona Futura, uno dei primi esempi di lista civica per le amministrative di Cremona, poi discioltosi e confluito nel centrosinistra cittadino. La stessa corrente di Caterina Ruggeri, in precedenza socialista, che nell’ultima giunta di centrosinistra, quella di Corada, si è sempre sentita ‘stretta’. Con Poli si sono schierati, in questa tornata elettorale, due dei cinque presidenti di circoli cittadini, la stessa Ruggeri e Mariella Laudadio, coordinatrice del circolo Cittanova, pieno centro città, il più numeroso. Oltre ad un nome di peso come l’ex sindaco e senatore Paolo Bodini, ai giovani consiglieri comunali Lia a Beccara e Luca Burgazzi; al presidente dell’assemblea cittadina Michele Arisi; all’ex portavoce di Corada Deo Fogliazza; all’ex segretaria Dc Maria Rosa Zanacchi. Dalla parte di Galletti stanno politici ed amministratori di lungo corso della sinistra cremonese come Giuseppe Tadioli, Fiorella Lazzari, Cristina Manfredini, Gianfranco Berneri; esponenti del mondo cattolico confluito nel Pd come Franco Verdi;  del sindacato come Francesco Pinzi, Ilde Bottoli, Silvia Mineri, Giancarlo Storti; nuove leve del partito come  Francesca Pontiggia, Francesca Baldini, Luigi Lipara. Pare che il gruppo pro Galletti abbia fatto un’intensa campagna di tesseramento (si è chiusa il 31 ottobre) recuperando almeno una ventina di nuovi iscritti, tra cui l’ex presidente di Centropadane Augusto Galli e il recordman di preferenze alle ultime amministrative Santo Canale.

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Commenti
  • pinco pallino

    attenti al soccorso rosso…………………?????

  • Gino Testi

    Il problema a me pare non tanto quello di schierarsi con l’uno e con l’altro, tenendo conto di storie e appartenenze (certo è che, a giudicare dall’elenco dei nomi, Galletti è sostenuto dal vecchio della nomenklatura postcomunista…), quanto di cos’è oggi il PD in quanto ‘soggetto politico’ (come si diceva una volta…).
    Un partito da decenni in crisi di identità, ancora irrisolto, erede di impulsi elettoralistici (PDS, Quercia, DS…) che al di là delle parole roboanti e ridondanti non ha ancora chiarito a quale società futura sta pensando.
    Per questo, a me pare che il PD semplifichi perfettamente cosa intendono i politologi contemporanei per ‘crisi della politica’ e ‘crisi della rappresentanza’: non ha un’idea di società chiara, non scommette sull’immaginario collettivo, ha sogni di piccolo cabotaggio, ragiona sul ‘piccolo’ quando la sfida è globale…
    Si appella ai valori ordinari della chiesa cattolica (si pensi ad esmpio allo pseudo dibattito sull’immigrazione…), non ha una visione pluralista in materia di diritti civili, è invischiato nelle rivoltanti questioni di interesse personale/elettorale e non ha concretamente a cuore il ‘progresso’ della nazione…
    E l’elettorato, ormai sempre più disaffezionato e disinteressato, è annichilito dalle parole vuote, dalla retorica populista, dalla disgustosa demagogia mass-mediale…
    ‘Sinistra’ o ‘non sinistra’, c’è bisogno di altro, insomma. Di un partito-movimento che sappia occuparsi veramente dei bisogni delle persone più deboli e abbia il coraggio di politiche forti nei confronti dei ‘forti’ del Paese, semplicemente togliendo a chi ha (spesso troppo) per dare a chi non ha (o non ha abbastanza) per vivere…
    Altro che cene di ‘autofinanziamento’ a 1000 euro con gli imprenditori!

    • pinco pallino

      lei si……..che se ne intende…………………..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!