Un commento

Treni come carri bestiame per gli studenti Verso mobilitazione contro Trenord

pendolari-evid

Le promesse mancate di Trenord non colpiscono solo i pendolari lavoratori: anche gli studenti portano avanti la loro silenziosa battaglia, partita con la raccolta di 300 firme in neppure una settimana, consegnate lo scorso 12 novembre al Capo Stazione di Cremona, chiedendo condizioni dignitose per la tratta Cremona-Mantova, già nota alle cronache locali per la protesta degli studenti costretti a viaggiare in condizioni inaccettabili, stipati su due vagoni mentre ne servirebbero almeno il doppio, e quindi spesso senza neppure la possibilità di sedersi. Ma le promesse non sono state mantenute.

Il capo stazione aveva “promesso agli studenti di impegnarsi nel modificare queste condizioni affinché tutti potessero usufruire dei servizi legittimi entro una settimana – spiega il Collettivo autonomo studentesco in un comunicato -. Ieri, 19 novembre, sul binario per la tratta Cremona-Mantova si è potuto vedere un treno composto da sole due carrozze binari e quindi non adatto per la grande quantità di ragazzi-pendolari”. La solita storia, insomma, nonostante la settimana promessa sia ormai trascorsa.

“Noi, però, la nostra parola la manterremo immaginandoci, insieme, come proseguire il percorso volto a rivendicare un trasporto dignitoso ed accessibile per tutti e tutte” conclude minacciosamente il Comitato, che si riserva di mettere in atto iniziative più forti per farsi ascoltare.

lb

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • elia sciacca

    l’Autorità Antitrust, su segnalazione di diverse
    associazioni dei consumatori e di numerosi cittadini, Trenitalia si è
    formalmente impegnata a ridurre i tempi degli indennizzi a favore dei
    passeggeri entro marzo 2015.

    Il diritto all’indennizzo scatterà in caso di ritardo superiore ai 30
    minuti sull’orario previsto, in luogo della soglia di un’ora attualmente in
    vigore; inoltre , l’Authority ha comminato la sanzione di un milione di euro a
    Trenitalia in merito al sistema di accertamento e repressione delle
    “irregolarità di viaggio” poiché la procedura, applicata rigidamente dal
    personale di controllo, viene giudicata “afflittiva”, perché impone al
    trasgressore – oltre al pagamento del prezzo dovuto per il viaggio in corso –
    anche una “sovrattassa” (da 50 a 200 euro) e un’ulteriore somma a titolo di
    “oblazione, anche quando i passeggeri sono nell’impossibilità , per forza
    maggiore es guasto delle macchinette per obliterare il biglietto
    sovraffollamento dei treni ecc , disservizi imputabile alla stessa Trenitalia .

    Sabato scorso ero a Milano ed il treno in partenza da Milano per Mantova
    delle 17.22 arrivato a cremona alle 21 e 30 con 3 ore e 12 minuti di
    ritardo ed i controllori hanno avuto la faccia di chiedere il biglietto ai
    passeggeri con i piedi bagnati, come il sottoscritto in quanto i
    sottopassi per recarsi ai treni erano allagati con 20 cm di acqua, io
    naturalmente pur avendo il biglietto non l’ho esibito, ed altri passeggeri mi hanno imitato, nell’attesa
    che vengano presi in esame anche per i numerosi disservizi ed
    endemici ritardi di Trenord

    saluto cordialmente il collettivo degli studenti.