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Incidenti, ecco il dossier provinciale completo: cala il numero di morti Boom pedoni feriti, livelli di 10 anni fa

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Ecco il dossier annuale completo di Regione Lombardia sugli incidenti stradali con lesioni a persone e decessi in provincia di Cremona: l’elaborazione, raccolta in un rapporto concluso questo mese, mette insieme i dati di tutto il 2013 ed evidenzia che rispetto all’anno prima “nell’anno 2013 vi è una diminuzione sia del numero di incidenti stradali (26 incidenti in meno) che del numero di morti (14 morti in meno) mentre il numero dei feriti si incrementa di 11 unità”. Considerando i numeri dal 2000 al 2013 “in valore assoluto si è passati da 1.292 incidenti nel 2000 a 1.107 incidenti nel 2013, da 56 a 25 morti e infine da 1.853 a 1.585 feriti”.

Indici di mortalità e lesività ancora sopra la media regionale nel territorio cremonese: “Considerando i principali indici di incidentalità, ossia quelli di mortalità e di lesività, si può osservare che nel 2013 e nell’intero periodo 2000-2013, tali indici presentano valori più alti rispetto a quelli regionali. L’indice di mortalità per l’anno 2013 (numero di morti ogni 100 incidenti) per la provincia di Cremona, si attesta ad un valore di 2,26 che risulta superiore all’andamento dell’indice di mortalità regionale, ma inferiore al valore provinciale nell’anno 2000 (pari al 4,33). L’indice di lesività (numero di feriti ogni 100 incidenti), per la provincia di Cremona, si mantiene superiore all’andamento dell’indice di lesività regionale tranne per gli anni 2007 e 2010 i nei quali il valore si allinea al dato regionale. Per l’anno 2013 esso è pari a 143,2 ed è un valore leggermente inferiore rispetto al dato iniziale del 2000 (143,4)”.

“Il programma europeo di azione per la sicurezza stradale promosso dall’Assemblea generale delle Nazioni unite e dalla Commissione europea, attraverso il Libro bianco del 2001 prevede, per la nuova decade 2011-2020, un ulteriore dimezzamento del numero dei morti sulle strade in Europa e nel mondo entro il 2020 e una riduzione dei feriti gravi”, ricorda il dossier. Nel territorio cremonese tra 2001 e 2013 morti diminuiti del 60,30%: “In provincia di Cremona, il dato relativo alla variazione percentuale del numero dei morti, osservata a partire dal 2001 (anno di avvio della risoluzione comunitaria per perseguire il dimezzamento della mortalità per incidente stradale) conferma che il raggiungimento del risultato prefissato è stato ottenuto nell’anno 2013 con una variazione pari al 60,30%”.

I DECESSI NELLE DIVERSE CATEGORIE DI VEICOLI

Dodici decessi in auto: “Nell’analisi dei valori di mortalità relativi agli occupanti delle autovetture, si può notare come, nel corso del 2013, in provincia di Cremona vi siano stati 12 morti associati a questa tipologia di veicolo. Se si analizza il dato a partire dall’anno 2000, si può notare a partire dal 2006 una diminuzione del valore (nonostante alcuni picchi nel 2008 e nel 2010) anche se, sia a livello provinciale che regionale, le autovetture si confermano la categoria di veicoli i cui occupanti, risultano maggiormente coinvolti in incidenti stradali mortali”.

Cinque, invece, i decessi in mezzi pesantI: “Nell’analisi dei valori di mortalità relativi agli occupanti dei mezzi pesanti (autocarri, autotreni, autosnodati e simili), si può notare come, nel corso del 2013, in provincia di Cremona vi sia stati 5 morti associati a questa tipologia di veicolo. Se si analizza il dato a partire dall’anno 2000, si può notare che, a fronte di un valore unitario nel 2004, si ha un andamento costante per ben 4 anni consecutivi (il numero di occupanti dei mezzi pesanti deceduti è per il 2005, il 2006, il 2007 ed il 2008 pari a 5) e si ha, nei successivi anni una diminuzione del numero di decessi per tale categoria, fino al 2013 quando, come sopracitato, il valore torna ad attestarsi a 5 morti”.

Cinque decessi anche tra conducenti di motocicli: “Nell’analisi dei valori di mortalità relativi ai motocicli, si può notare come, nel corso del 2013, in provincia di Cremona vi siano stati 5 morti riferiti a questa tipologia di veicolo. Se si analizza il dato a partire dall’anno 2000, si può notare un andamento variabile del valore”.

Nessun decesso per quanto riguarda i ciclomotori e i pedoni, mentre si conteggiano tre morti nella categoria velocipedi: “Nell’analisi dei valori di mortalità relativi ai ciclomotori, si può notare come, nel corso del 2013, in provincia di Cremona, non vi siano morti riferiti a questa tipologia di veicolo. Se si analizza il dato a partire dall’anno 2000, si può notare un andamento variabile nel tempo”; “nell’analisi dei valori di mortalità relativi ai velocipedi, si può notare come, nel corso del 2013, in provincia di Cremona vi siano stati 3 morti riferiti a questa tipologia di veicolo ed il valore sia il più basso, in termini assoluti nel periodo di riferimento a fronte di una crescita dei decessi a partire dal 2008 fino al 2012”; “nel corso del 2013, non vi sono pedoni deceduti in provincia di Cremona. Come si evince dalla lettura del grafico, la mortalità fra i pedoni ha raggiunto un picco nel 2007, attestandosi ad un valore di 9 vittime”.

SEMPRE PIU’ PEDONI FERITI: RITORNO AI LIVELLI DI 10 ANNI FA

Nella categoria pedoni il dossier, a differenza delle altre categorie, contiene anche i dati relativi ai feriti. Numeri preoccupanti: dal 2009 in costante crescita la quantità di pedoni con lesioni dovute a incidenti. Nel 2013 il conteggio è di 95 unità, dato maggiore rispetto a quelli di 2000 e 2001 e non lontano dai picchi di 2002 e 2005, anni, questi ultimi, caratterizzati da oltre 100 pedoni feriti.

LE TIPOLOGIE DELLE STRADE E I MESI PIU’ PERICOLOSI

Complessivamente, considerando tutte le categorie, pericoli significativi su strade comunali extraurbane e strade provinciali, soprattutto in prossimità di curve: “L’analisi per tipologia di strada mostra come nel 2013, l’indice di mortalità più elevato (numero di morti ogni 100 incidenti) si riferisca agli incidenti avvenuti su strada comunale extraurbana raggiungendo un picco di valore pari al 6,25%, mentre a livello regionale l’indice di mortalità si attesta al 2,84%”; “confrontando gli indicatori di mortalità sulle strade provinciali (fuori l’abitato) si nota come il valore per la provincia di Cremona sia superiore del valore regionale, rispettivamente, il 5,75% e il 4,15%”; “nel 2013, l’indice di mortalità più elevato (4,82%) in provincia di Cremona è riferito agli incidenti avvenuti in prossimità di una curva, che a livello regionale vede invece l’indice di mortalità attestarsi al 2,54%”;

Dicembre e luglio i mesi più pericolosi secondo i dati del 2013 sugli incidenti con lesioni alle persone: “Il valore più elevato, rapportato alla dimensione temporale del dato, si registra nel mese di dicembre 2013 con una media giornaliera di feriti pari a 5,45. Oltre al mese di dicembre, tra i mesi maggiormente interessati dagli incidenti stradali nell’anno 2013, vi è il mese di luglio con una media pari a 5,06”. Osservando i dati sui decessi “la distribuzione media giornaliera dei morti assume il valore più elevato nei mesi di luglio, ottobre e febbraio 2013, con una media giornaliera rispettivamente pari a 0,16 morti al giorno, 0,13 morti al giorno e 0,11 morti al giorno”.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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