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Nuovo dirigente in Comune, l'opposizione accusa la Giunta di scarsa coerenza

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Si scatena la polemica all’opposizione, dopo la decisione della Giunta comunale di Cremona di assumere un nuovo dirigente. Una decisione che, come commentano gli esponenti della minoranza, va decisamente in controtendenza rispetto alle dichiarazioni fatte dai membri dell’attuale maggioranza quando i ruoli erano invertiti. “La solita storia: dicono una cosa e ne fanno un’altra – attacca il consigliere di Ncd, Federico Fasani, accusando la Giunta di scarsa coerenza -. Hanno strombazzato che avrebbero mandato a casa i dirigenti, invece non solo sono tutti al loro posto ma ne hanno aggiunti”. E se il Comune, nel comunicato stampa diramato in giornata, ha messo le mani avanti, dicendo che “con la precedente Giunta c’erano 15 dirigenti più Segretario Generale più Direttore Generale più Capo di Gabinetto, con questa Giunta, da gennaio, ci saranno 12 dirigenti più Segretario Generale senza Direttore Generale e senza Capo di Gabinetto”, l’opposizione chiarisce che le cose non stanno propriamente così, come evidenzia Maria Vittoria Ceraso, capogruppo di Obiettivo Cremona: “Il piano di riduzione dei dirigenti era un lavoro fatto dalla Giunta Perri, ben prima del cambio della guardia. Infatti Ivana Jotta è andata in pensione prima, la Santucci aveva già annunciato che ci sarebbe andata nel 2014, e non si era previsto di sostituirla. Bresciani era in scadenza di contratto e non sarebbe stato confermato, mentre Placchi non poteva essere più rinnovato, per legge. Dove sta, dunque, la riduzione che avrebbe operato la Giunta Galimberti? L’unico dirigente in meno è Germanà, ma il suo ruolo viene ora ricoperto da Sforza, che è comunque una posizione organizzativa. In compenso, ora vengono ad aggiungere un nuovo dirigente, quello dell’Area Vasta”.

Ma il gruppo di opposizione non si dichiara stupito da questa nomina: “E’ qualcosa che avevamo previsto fin dai primi annunci fatti da Galimberti sui tagli – dichiara ancora Ceraso -. Non era infatti pensabile che il Segretario Generale si dovesse prendere in carico tutte le posizioni vacanti, compresa appunto quella di ‘Sviluppo al Lavoro e Area Vasta’, con tutte le deleghe che già deve ricoprire. La nostra critica a Galimberti non va, infatti, alla scelta della nuova assunzione, quanto al fatto che hanno portato avanti un’intera campagna elettorale sbandierando i tagli ai dirigenti. Avrebbero potuto evitarlo”.

“Il problema è che hanno fatto una opposizione violenta e ideologica per 5 anni – aggiunge ancora Fasani -, e adesso sono vittime di se stessi, perché è cambiata la faccia del Professore ma dietro ci sono sempre gli stessi. Sono le stesse incongruenze che abbiamo visto con le deleghe ai consiglieri comunali, che venivano criticate quando c’eravamo noi in maggioranza, e che ora hanno fatto a loro volta. O ancora i Cda, che secondo le loro dichiarazioni avrebbero dovuto essere da tre componenti, e che invece sono tutti da cinque”.

Della stessa opinione anche Forza Italia, come evidenzia Carlalberto Ghidotti: “Hanno predicato bene e ora razzolano male, facendo spese decisamente fuori controllo. Un nuovo dirigente significa una spesa di circa 200.000 euro ogni anno, quando già ci troviamo in una situazione di ristrettezza. Questa Giunta si sta allineando alle vecchie Giunte di centrosinistra, dove si premiavano le persone vicine al partito per tenersele buone, bypassando la professionalità e tutto il resto. Questo atteggiamento mette in cattiva luce l’operato di una Giunta che di concreto non ha ancora fatto assolutamente nulla”.

Duro anche l’attacco da parte della Lega, che già dai tempi dell’amministrazione Perri porta avanti la propria battaglia sulla riduzione delle posizioni dirigenziali: “All’inizio del mandato sembrava stessero lavorando bene, in quanto avevano ridotto il numero dei dirigenti e inoltre non avevano voluto un Capo di Gabinetto – dichiara Alessandro Carpani, capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale -. Ora invece, a distanza di cinque mesi, ci rendiamo conto che erano tutte bugie. Due dirigenti erano usciti dalla porta per rientrare dalla finestra, riconfermati dopo due mesi di posizione vacante. E ora arriva questo nuovo dirigente, con una delega che secondo noi non ha alcun senso e che poteva essere tranquillamente lasciata ad uno dei dirigenti già in carico. Continuare a spendere centinaia di migliaia di euro per le posizioni dirigenziali è assurdo e porta a disperdere risorse che dovrebbero invece essere destinate ai servizi sociali, per aiutare i cremonesi in difficoltà”.

Anche il Movimento 5 Stelle si allinea alla posizione della minoranza, evidenziando che “La gente è stanca di stringere la cinghia: si pagano sempre più tasse ma i servizi che si ricevono in cambio sono sempre più scadenti – evidenzia il consigliere comunale Lucia Lanfredi -. Di fronte a tutto questo, il Comune pensa bene di assumere un nuovo dirigente, dimostrando che le promesse fatte in campagna elettorale altro non erano che demagogia allo stato puro. Così come dimostra anche l’aver rinunciato a una parte dei propri stipendi solo per pagarsi l’addetto stampa, al contrario di quanto invece facciamo noi dei gruppi consiliari, che stiamo valutando di far convergere i residui dei rimborsi in un fondo destinato ai cremonesi bisognosi. Questo mentre la Giunta va a gravare i già provati bilanci comunali con altri 200.000 euro annui, ossia il costo del dirigente. Per questo noi invitiamo il sindaco a rivedere i criteri di economicità e di revisione della spesa, cercando di ridurre le imposte. Come i nostri colleghi in consiglio, ci chiediamo cosa abbia fatto questa Giunta di concreto in questi sei mesi di governo della città. Il M5S ha fatto delle proposte concrete, come la realizzazione di casette dell’acqua o la donazione alle famiglie di un kit di pannolini lavabili per ogni nuovo nato: tutte misure che consentirebbero un risparmio sia al cittadino che alle casse comunali. Ma non siamo stati ascoltati”.

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