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Studenti-pendolari, la protesta: 'Non pagheremo il biglietto'

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Dalla minaccia all’azione: non perdono tempo gli studenti cremonesi del Collettivo Autonomo Studentesco, che dopo aver preso atto della mancata risposta da parte di Trenord alle loro richieste di miglioramento del servizio, hanno deciso di passare ai fatti e di avviare una sorta di sciopero del biglietto. Uno sciopero vero, in cui il biglietto non verrà più acquistato. Così nella giornata di giovedì  27 novembre, hanno organizzato un’assemblea pubblica in stazione dei treni. “In seguito alle giornate di rilancio dell’assemblea del 25 e 26 novembre, si è vista una buona partecipazione dai pendolari che giornalmente si trovano costretti a subire le condizioni inaccettabili di quello che dovrebbe essere un trasporto pubblico – dichiara il collettivo in un comunicato – .
L’assemblea, tenutasi verso le due del pomeriggio, è stata alimentata dal malumore dei pendolari, in particolare degli studenti, che usufruiscono della tratta Cremona-Mantova: a fronte di una raccolta firme e di un marginale miglioramento visto nella settimana successiva ad essa, si è manifestata una regressione, con un ulteriore peggioramento delle condizioni di viaggio”.

L’assemblea è stata ritenuta necessaria per esprimere il  dissenso riguardo al servizio scadente, “sottolineando anche la condizione per cui tutti coloro che sono obbligati ad utilizzare i trasporti si trovano a subire costi insostenibili e in continua crescita. Il momento di confronto si è protratto all’interno del treno stesso, arrivando a una decisione collettiva: verrà praticato il rifiuto del pagamento del biglietto, facendo fronte comune e portando avanti la protesta. Rivendichiamo un trasporto dignitoso per tutti e tutte, e non ci fermeremo finché non l’avremo ottenuto! #iononcisto”.

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