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Ventura passa a Fratelli d'Italia: 'Ricostruire la vera destra'

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Il consigliere comunale Marcello Ventura torna alle sue origini politiche e cioè in Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, dopo la breve parentesi in Forza Italia a seguito dello smembramento del Pdl. Un progetto politico che punta molto sul radicamento territoriale e sul lavoro nelle istituzioni, concetti ribaditi giovedì pomeriggio a Spazio Comune da Carlo Fidanza (responsabile nazionale enti locali Fdi-An) e Paola Frassinetti, coordinatrice regionale, intervenuti apposta per sottolineare il valore anche simbolico dell’adesione di Ventura al partito nato due anni fa e che vede come leader nazionale Giorgia Meloni. La quale ha inviato una lettera di congratulazioni al consigliere cremonese  per la sua “scelta determinata e coraggiosa”.

Ventura, da poco passato in Consiglio nel gruppo Misto di Alessio Zanardi,  ha lasciato i banchi di Forza Italia da poche settimane, ma da mesi – da subito dopo la sconfitta elettorale di Perri – meditava un ritorno alle origini. Le sue erano state critiche pesantissime al coordinamento provinciale Fi rappresentato da Mino Jotta e ieri quelle critiche, pur senza fare nomi, le ha ribadite. “Inizialmente avevo pensato  che Forza Italia potesse essere il contenitore da cui far rinascere la destra italiana. Mi sbagliavo, in quel partito prevalgono questioni morali e comportamenti che non mi appartengono”, con “accaparramenti di posizioni a fini personali”. Di qui è maturata la scelta di passare al Misto, “ma senza una squadra dietro è difficile costruire un’opposizione, per questo ho deciso di tornare in Fratelli d’Italia, un partito che ora deve lavorare per includere sempre più persone, cosa che mi auguro accada anche qui da noi.

La via della ricostruzione di una destra nazionale è stata indicata da Fidanza  che ha ribadito la scelta di coerenza di un partito che non ha mai accettato di condividere posizioni di subalternità nei governi che si sono succeduti negli ultimi due anni perché “non sono governi di larghe intese che possono dare risposte di cui il Paese necessita, e difatti le risposte non stanno arrivando”. Stigmatizzando inoltre il nulla che l’Italia ha ottenuto dal semestre europeo di presidenza. I partiti devono tornare ad essere “case di vetro” riscoprendo il ruolo dei consiglieri, comunali.

Non potendo costituire un gruppo consigliare autonomo, Ventura resterà nel Misto, operando anche in autonomia rispetto al capogruppo, per quanto riguarda mozioni e interrogazioni. Spettatori interessati a SpazioComune, sono stati diversi amministratori comunali,  il veterano dell’Msi Claudio Fedeli e l’ex vicesindaco Roberto Nolli. “Per ora guardiamo il progetto, poi si vedrà”, ha detto a chi gli chiedeva se fosse pronto a tornare alla politica attiva nel partito da cui proviene. “Di certo il centrodestra ha bisogno di una completa ricostruzione”, ha aggiunto, a partire dal livello nazionale. Assenti invece Ugo Carminati e Chiara Capeletti, tra i fondatori della sezione cremonese di Fratelli d’Italia e protagonisti seppure in ruoli diversi del passato governo di centrodestra a Cremona.

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