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Chiudono i battenti le cantine Bacchini di Castelvetro Piacentino

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Erano tanti i cremonesi che si recavano a Castelvetro Piacentino per prendere il vino alle Cantine Bacchini. Abitudine che dovrà cambiare perche il paese perde un pezzo importante della sua storia e della sua economia. Castelvetro deve salutare la produzione locale delle Cantine Bacchini, azienda fondata da Franco Bacchini, vendute poi alle Cantine Valtidone, di Borgonovo Val Tidone, che però ne ha tenuto lo storico nome.

E’ questione di poco, pochissimo e il capannone di via Bernini sarà vuoto e per i lavoratori dello stabilimento, una decina, dal primo gennaio scatterà la mobilità, che durerà tra i due e i tre anni. Dunque, per ridurre i costi d’affitto e di utenze, l’azienda piacentina ha deciso di spostare la produzione del vino che è sempre stata a Castelvetro a Borgonovo e la faccenda rischia di lasciare uno strascico importante in paese se si considera che erano molte le persone, da Cremona e non solo, che arrivavano in paese per prendere il vino, diventato simbolo, insieme con la sua rosa, di un’epoca vinicola locale.

E a Castelvetro c’è sgomento tra gli abitanti tanto quanto tra i dipendenti, molti dei quali con mutui e famiglia a carico. E pensare che l’anno scorso per Natale, i vini di Castelvetro erano stati protagonisti a Parigi al Consolato Generale d’Italia per una cena dei tradizionali scambio di auguri. E che durante la recente “Sagra dello Scalogno” anche il Ministro dell’Agricoltura Martina aveva elogiato il gusto del vino Bacchini, venduto a livello nazionale. La bassa piacentina, e in qualche modo anche Cremona, perde una fonte importante di notorietà e di scambi commerciali con le zone limitrofe.

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