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Raid al cimitero, si indaga: al vaglio i filmati Tombe colpite a caso

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AGGIORNAMENTO – Sul raid vandalico al cimitero di Cremona stanno indagando gli agenti della squadra mobile di Cremona sotto la guida del commissario capo Nicola Lelario. Questa mattina, dopo un primo intervento degli uomini della volante e dei colleghi della polizia locale, le indagini sono passate nelle mani degli investigatori della mobile che insieme ai colleghi della scientifica si sono recati sul posto per un sopralluogo nel quale sono stati effettuati rilievi, scattate fotografie ed acquisito documentazione ed elementi che si spera possano portare all’identificazione dei responsabili dei danneggiamenti alle tombe. Sono stati sequestrati anche i filmati delle telecamere della zona. Le indagini sono in corso anche per cercare di capire il punto esatto di accesso al cimitero, anche se si ritiene che i vandali possano essere entrati  dopo aver rotto una rete ed aver scavalcato il cancello di via Boschetto. Per permettere i rilievi, il cimitero è stato temporaneamente chiuso.
Probabilmente teppisti gli autori di questo gesto sconsiderato che ha lasciato di stucco per primi gli operai delle imprese che sono entrati proprio da quel cancello intorno alle 7 di questa mattina.  Apparentemente nessuna tomba particolare è stata prese di mira, neppure di valore simbolico. Quello che è certo è che in buona parte si tratta di monumenti funebri molto costosi, che ospitano anche 4 o 5 salme. Sarà l’assicurazione dei servizi cimiteriali a rifondere le famiglie colpite.

Gli autori del raid non hanno rubato nulla. Il loro interesse, evidentemente, era esclusivamente quello di accanirsi sulle tombe, soprattutto quelle del campo 6, di recente costruzione. Una ventina, quelle trovate distrutte. Danni anche ad alcune lapidi storiche e a diversi portafiori. Prese di mira anche alcune tombe in uno dei grattacieli. Per il momento è stata sporta una denuncia contro ignoti. Il Comune, in particolare l’assessore al Territorio e alla Salute con delega ai servizi cimiteriali Alessia Manfredini, sta seguendo da vicino la situazione. Sul posto, questa mattina c’erano il comandante della polizia locale Pierluigi Sorza, il dirigente del Settore Lavori Pubblici, Mobilità urbana e Ambiente Marco Pagliarini, il referente dei Servizi Cimiteriali Giorgio Bettoni, l’assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale Rosita Viola e il segretario generale Pasquale Criscuolo.

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Commenti
  • paolo

    Vergogna!!! Ma non era stato attivato anni fa un sistema di videosorveglianza perimetrale?