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Per vedere il 'fidanzato' inventa un rapimento

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MOSCAZZANO – “Presto, mia sorella è stata rapita da due persone e ha bisogno di aiuto”. La telefonata, drammatica, è stata fatta da una donna straniera che asseriva che la sorella di 19 anni, studentessa a Cremona, l’aveva contattata perché aveva bisogno di aiuto. Ma non sapeva dove fosse. A quel punto la macchina dei carabinieri si è messa in moto, partendo dal numero di cellulare della ragazza, che veniva contattata e che confermava di essere stata prelevata da due stranieri fuori dalla scuola e di essere stata portata a Moscazzano, dove si era liberata e adesso era in un bar. Ben presto raggiunta da una pattuglia di carabinieri di Montodine, la ragazza veniva portata in caserma, dove confermava il suo racconto. All’uscita di scuola era stata prelevata da due stranieri dell’est europeo, fatta salire in auto e poi portata nel cremasco. Giunta a Moscazzano, aveva approfittato del rallentamento dell’auto per scendere dalla vettura e fuggire. La storia non convinceva i militari che, continuando a interrogarla, sono alla fine arrivati alla verità. ben diversa da quella raccontata dalla ragazza. Lei era venuta spontaneamente a Moscazzano, dove risiede un ragazzo con il quale ha una relazione. Poi, impaurita dal fatto che i suoi genitori non vedevano di buon occhio la relazione e dalle conseguenze del suo gesto, si era inventata il rapimento. In serata la giovane è stata riconsegnata alla famiglia e veniva denunciata per procurato allarme.

Pgr

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