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Cento alloggi in housing sociale all'ex consorzio alla prova del mercato

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Ci sono lo scivolo e il dondolo a molla, nuovi di zecca, non ancora sbiaditi. C’è un ampio quadrilatero verde piantumato di fresco e un vialetto ben curato. C’è anche uno spazio coperto destinato ad uso collettivo per favorire l’aggregazione, com’è nello spirito dell’edilizia con finalità sociali. Ma tutte le tapparelle sono ancora abbassate, e non c’è traccia di residenti, nel vasto complesso immobiliare denominato Opifici 22, prima sperimentazione in città della formula dell’affitto con patto di futura vendita, inteso per facilitare l’acquisto dell’abitazione soprattutto per le giovani coppie che non riescono ad accedere ad un mutuo. Sono cento gli alloggi del complesso ‘Opifici 22’, primo progetto di housing sociale terminato qualche mese fa su iniziativa del Fondo Immobiliare Lombardo, fondo etico ideato dalla Sgr Polaris, che ne ha attivati di simili in diverse parti d’Italia, con Crema che ha fatto da pioniere qualche anno fa. Sull’operazione la Regione Lombardia ha messo un finanziamento iniziale di 1,5 milioni per far decollare il progetto. Sicuramente è troppo presto per capire se la formula dell’affitto con riscatto finale, possa piacere ad un mercato asfittico come quello cremonese, dove i cartelli vendesi e affittasi non si contano più. Per il momento  l’impressione è quella del vuoto, accanto all’incompiuto cantiere del supermercato Famila (famoso per gli appartamenti pensili) e al desolante spettacolo dei due edifici storici dell’ex consorzio agrario, sopravvissuti alle demolizioni, ma che stanno cadendo a pezzi.

53 dei 100 appartamenti (più 105 garage e sei unità commerciali) del condominio sono stati ultimati lo scorso agosto, affitti variabili dai 560 euro al mese per bilocale più box, agli 885 per un quadrilocale sempre con box. Questo se sceglie l’affitto / futura vendita, mentre il prezzo per l’acquisto varia dai 127mila ai 224mila euro. Rispetto al classico mutuo in banca, che richiede un investimento iniziale di circa il 20-25% del valore dell’immobile, la formula dell’affitto/acquisto richiede una ‘caparra’ pari al 10% e prevede acconti annuali da pagarsi mensilmente pari a circa il 2% del valore dell’immobile. Quindi un bel vantaggio per chi non ha un grosso capitale iniziale. Tutto da vedere se poi funzionerà: la parola adesso passa al mercato.

 

 

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