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Missione in Russia, ecco quanto speso e chi ha sponsorizzato

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A ulteriore precisazione sulla vicenda del viaggio promozionale in Russia e delle relative spese sostenute, arriva un comunicato a firma di Paolo Bodini, presidente di Friends of Stradivari e di Virginia Villa, direttore generale del Museo del Violino.

“Quando, tramite il network Friends of Stradivari, si programma una trasferta in Italia o all’estero per la promozione del Museo del Violino e quindi della liuteria Cremonese e della Città intera, ci si preoccupa di avere la necessaria copertura finanziaria, attingendo ai contributi dei Friends of Stradivari (che nel 2014  assommavano a poco più di 100.000 euro) o attraverso sponsorizzazioni. Si cerca così di non incidere su altre voci proprie del Museo del Violino – si legge nel comunicato -. Nel corso del 2014 abbiamo effettuato missioni a Parigi, Strasburgo-Parlamento Europeo, Rio de Janeiro, Phoenix e Città del Messico, San Pietroburgo e Mosca (2 missioni) e tutte le spese sono state autorizzate dal Cda e regolarmente registrate.

Per quanto riguarda la trasferta in Russia dell’ottobre scorso, oggetto della polemica, il costo totale è stato di 17.365 di cui 15.000 coperti dalle sponsorizzazioni, ottenute tramite l’interessamento dell’ingegner. Roberto Mazzini e del dottor Mario Fustinoni, imprenditore italiano nell’area di San Pietroburgo, rispettivamente di 10.000 da Solvay Chimie SA di Bruxelles ed 5.000 da Siba S.p.A. di Milano (100% Veolia) versati direttamente alla Fondazione Museo del Violino”.

I costi sostenuti, evidenziano Bodini e Villa, sono stati i seguenti: biglietti aerei, treno Mosca-San Pietroburgo e soggiorno in Hotel per 5 persone (Bodini, Cacciatori, Villa ed i due musicisti): 8.325 euro; cachet musicisti per due concerti: 5.000 euro; movimentazione violino con taxi, scorta, carnet ATA e assicurazione: 3.040 euro; spese di soggiorno e varie: 1.000 euro.

“Come si può ben vedere nessuna cifra è stata spesa per la trasferta del sindaco-presidente, che pure ne avrebbe avuto pieno diritto. La partecipazione del sindaco-presidente alla presentazione nella città di San Pietroburgo ha avuto un notevole effetto amplificatore mediatico e istituzionale ed è quindi stata di grande efficacia ai fini promozionali.

Durante questa trasferta abbiamo effettuato: conferenza presso il Glinka Museum di Mosca, recital di violino e pianoforte presso l’Auditorium Centrale del Museo Glinka, interviste televisive a Mosca, trasmissione radiofonica di oltre un’ora curata da Mikahil Bryzgalov e Paolo Bodini sulla principale rete culturale della Russia, incontro con il Ministro della Cultura della Federazione Russa Vladimir Medinskij, esposizione del violino Stradivari Vesuvius presso il prestigioso Museo dell’Acqua nella sede della Vodokanal a San Pietroburgo, conferenza di presentazione del Museo del Violino a San Pietroburgo, recital di violino e pianoforte presso il Museo dell’Acqua, trasmissione dell’evento da parte di 7 televisioni russe e altre testate internazionali e numerose interviste per la stampa nazionale russa.

La capacità di attrarre risorse su Cremona da parte di finanziatori anche esteri per la promozione della nostra Città, peraltro con risultati così significativi come quelli esposti, è attività fondamentale di una istituzione quale il Museo del Violino, il cui futuro è fortemente legato ai flussi turistici internazionali.

La trasparenza nei bilanci e la moderazione costantemente praticata per le spese di trasferta, sotto ogni punto di vista, sono stati una caratteristica costante della nostra attività”.

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Commenti
  • Sorcio Verde

    La faccenda comunque la si voglia girare rimane poco chiara ed ogni comunicato è sempre più imbarazzante.
    Infine mi continuo a chiedere quanto possa essere utile ed opportuna una missione in una nazione che di fatto ha un embargo da parte dell’Europa in quanto ha annesso territori di altri stati confinanti provocando una guerra non ancora risolta, che ha portato a migliaia di morti e l’abbattimento di un aereo di civili inermi con quasi 300 vittime.

    • Ezechiele Profeta

      Carissimo Antonio, la chiarezza è contraria alla confusione e tu appari confuso. L’Europa non ha posto nessun embargo alla Russia, ha adottato provvedimenti e sanzioni di natura economica e politica. L’embargo che citi potrebbe essere quello di Putin ma anche questo è relativo solo a determinati prodotti energetici e commerciali, per lo più di natura alimentare. Nessun Paese ha allargato ad altri settori il contenzioso (arte, musica, letteratura, turismo… tutto come prima). Ultimo appunto, è l’evidenza che lo impone, il comunicato dell’ex Ente Triennale è semplice e molto chiaro da capire. Certo non si deve essere prevenuti, in caso contrario tutto diventa oscuro e confuso, indistinguibile e ogni dialettica muore soffocata. Un po’ come nel caso del tifo sportivo.

      • Sorcio Verde

        Beh, quando i russi verranno ad okkurparti il salotto di casa non sarai così felice a meno che, da buon comunista che sei, tu non abbia la nostalgia della vecchia unione sovietica.
        La vicenda del viaggio rimane poco chiara, le amicizie, e le nomine sono a dimostrare che qualcosa di strano è avvenuto e sicuramente le note del museo non hanno chiarito un bel niente, a parte tu che hai una testolina piccola e vuota.