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Le reazioni ai fatti di via Mantova. Interrogazione di Bordo in Parlamento

bordo

Gli scontri verificatisi domenica pomeriggio in via Mantova finiscono in Parlamento. L’onorevole Franco Bordo, deputato per Sinistra Ecologia Libertà, ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano, assieme al Coordinatore Nazionale di Sel, Nicola Fratoianni e l’onorevole Daniele Farina, “affinché venga accertata la veritò dei fatti, e siano individuati i responsabili dell’aggressione di stampo fascista a danno dei militanti del Centro Sociale Dordoni di Cremona” evidenzia Bordo. “Un uomo di 49 anni è ridotto in fin di vita ad opera di militanti di una organizzazione che si autodefiniscono “Fascisti del Terzo Millennio”, una cosa che non reputavamo più possibile nell’Italia Democratica di oggi. Il Governo faccia chiarezza su questi fatti gravissimi, attivando tutti i canali possibili. E’ davvero arrivata l’ora di fermare le continue violenze fasciste in tutta Italia, ad opera di Casapound e di altre organizzazioni dichiaratamente neofasciste”.

L’INTERROGAZIONE – “Domenica 18 gennaio, intorno alle 18:30, un gruppo di militanti appartenenti all’organizzazione neofascista di Casapound hanno assaltato la sede e aggredito gli esponenti del centro sociale Dordoni di Cremona. In seguito alla aggressione, un uomo di 49 anni, esponente del centro sociale Dordoni è in ospedale in condizione gravissime, tanto che si teme per la sua vita; Secondo le ricostruzioni, sarebbe stata sfruttata l’occasione della partita di calcio Cremona-Mantova per una azione chiaramente politica: una sorta si spedizione punitiva nei confronti degli esponenti del Dordoni; I testimoni dell’accaduto riportano la presenza di circa 50 militanti neofascisti, provenienti da diverse città (Cremona, Parma Brescia) e capitanati dal coordinatore provinciale di Casapound, Gianluca Galli. Una tale ricostruzione dei fatti avvalorerebbe l’idea per cui l’assalto al Dordoni non sarebbe il frutto di scontri estemporanei, ma il risultato di una azione organizzata e pianificata da tempo, usufruendo della contestualità della partita di calcio per muovere i gruppi neofascisti dalla provincia a Cremona; Se il Ministro sia a conoscenza dell’accaduto; Quali iniziative urgenti intenda adottare per impedire che continuino impunemente le aggressioni di stampo neofascista, ad opera di appartenenti all’organizzazione Casapound, nei confronti di persone o luoghi non rispondenti all’ideale politico della suddetta organizzazione; Quali iniziative urgenti per impedire che nella città di Cremona a causa della presenza di Casapound, come già avvenuto in passato, venga messa a repentaglio la sicurezza dei cittadini; Se non ritenga che i fatti avvenuti a Cremona impongano di valutare con attenzione la rispondenza dell’organizzazione neofascista Casapound con i principi della Costituzione italiana”.

COMITATO ACQUA PUBBLICA – “Il Comitato Acqua Pubblica del Territorio Cremonese stringe in un abbraccio collettivo tutti i compagni, le compagne, i fratelli e le sorelle del csa Dordoni di Cremona e in particolare Emilio, in questo momento in coma in terapia intensiva, vittima di una feroce aggressione fascista. Il Comitato Acqua si batte per una società basata sui diritti e sul rispetto delle persone e proprio su questa strada ha trovato il Comitato Antisfratto, fiorito all’interno del csa Dordoni, formato da meravigliosi ragazzi e ragazze che si preoccupano per l’altro e agiscono concretamente ogni giorno per difenderlo da una visione del mondo basata sulla violenza sociale dei rapporti economici. Altri conoscono un solo modo di fare lotta politica: l’eliminazione fisica e violenta dell’avversario, principale mezzo che il fascismo ha sempre utilizzato per affermare la propria ideologia, che benissimo si sposa con la diseguaglianza eletta a sistema dai mercati poiché entrambe prosperano sulla diseguaglianza. Noi vogliamo una società in cui la lotta sia politica e di idee: non ci può essere spazio in tutta la nazione (non solo a Cremona) per organizzazioni che approfittano in modo vergognoso della crisi per rigettare la gente nel baratro del fascismo, da cui solo con una lotta mondiale di liberazione si è riusciti a uscire. Questo 2015, settantesimo della Liberazione, sia anche l’anno della Liberazione dell’Italia dal neofascismo”.

ANPI – “In merito al grave episodio verificatosi a Cremona nella serata di domenica, l’ANPI, nel condannare con fermezza qualunque tipo di violenza, ribadisce ancora una volta la propria netta opposizione nei confronti dell’esistenza in città di gruppi e organizzazioni fasciste, poichè ritiene che la loro stessa presenza sia una forma di provocazione che in numerose occasioni si è rivelata fonte di violenza.
Per noi la Costituzione e le leggi della Repubblica, nonchè numerose e documentate sentenze definitive della magistratura, parlano chiaro; quindi nessuno spazio, nè fisico nè culturale, nè pubblico nè privato, a organizzazioni razziste e fasciste.
Per questo l’Anpi, mentre si augura che le condizioni della persona gravemente ferita migliorino al più presto, chiede alle forze che tutelano l’ordine pubblico, più volte da noi sensibilizzate al riguardo, che si provveda a chiudere le porte della città alle organizzazioni neofasciste”.

SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ – “Esprimiamo ferma condanna alla vile aggressione fascista che i militanti di Casa Pound hanno portato a segno contro il Centro sociale Csa Dordoni in cui è rimasto gravemente ferito un attivista del centro, che sta ora lottando tra la vita e la morte – dichiara Lapo Pasquetti, coordinatore cittadino di Sel Cremona -. Sulla matrice politica e la premeditazione del raid fascista crediamo ci siano pochi dubbi: il fatto è stato preceduto alcune settimane fa da altra grave aggressione all’interno di un locale pubblico in viale Trento Trieste sempre a mano di attivisti di Casa Pound provenienti anche da Parma e Brescia, ai danni di ragazzi del Dordoni e da un ‘incursione vandalica notturna la sera precedente lo scontro.
La presenza anche questa volta di fascisti provenienti da Parma e Brescia, non certo giunti a Cremona per assistere al derby calcistico, tolgono ogni dubbio al proposito.
Ribadiamo ancora una volta la nostra ferma opposizione alla presenza di una sede di Casa Poundi in città e rinnoviamo la richiesta alle istituzioni cittadine di prendere drastici provvedimenti per motivi di ordine pubblico e per il rispetto della Costituzione antifascista, della XII disposizione di attuazione della Costituzione, della c.d. Legge Scelba e Legge Mancino che vietano manifestazioni e organizzazioni che si ispirano all’ideologia fascista.
Sinistra Eologia Liberta di Cremona si stringe attorno ai familiari della vittima dell’aggressione e al fianco dei compagni del Csa Dordoni”.

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