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Foto: ecco la prospettiva dei violenti Indagini avanti con dieci Questure

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Proseguono a ritmo serrato le indagini della polizia sulla guerriglia urbana di sabato a Cremona. Richiesta la collaborazione di una decina di Questure italiane per fare rete e arrivare all’identificazione dei violenti e all’iscrizione di un lungo elenco di nomi sul registro dell’inchiesta. A seguire lo sviluppo delle investigazioni è il sostituto procuratore Fabio Saponara. Continuano le analisi di riprese video e fotografie. E vanno avanti anche gli accertamenti in rete, dove, come scritto in un precedente articolo, sono presenti segnali di una possibile degenerazione in violenza della manifestazione comparsi nei giorni precedenti agli scontri e dove nelle ore successive sono state pubblicate le ormai note immagini ritraenti, di fronte, il gruppo schierato di soggetti con caschi neri e bastoni accompagnate da frasi ad effetto sui profili social di ragazzi e ragazze di varie parti d’Italia, presenti in città nel giorno della guerriglia e che sostengono di essersi solamente “difesi” e di essere “orgogliosi” (vedi link in basso).

Sempre su profili social di alcuni partecipanti alla manifestazione degenerata in guerriglia sono comparse anche fotografie scattate in mezzo ai violenti, che ritraggono la loro prospettiva. Cremona Oggi può ora pubblicare una di queste immagini, colta in orario serale in un viale Trento e Trieste avvolto dai fumogeni, più precisamente nel tratto fra via Aselli e via Antica Porta Tintoria. Dall’analisi del corposo materiale foto-video e dagli accertamenti fin qui compiuti il numero di facinorosi sembra essere compreso fra le 250 e le 400 unità (gli investigatori sono comunque ancora al lavoro per una definizione più precisa), con un’età fra i 20 e i 35 anni (pare soprattutto attorno ai 25 anni).

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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