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Sel: 'Insulti e minacce a Bordo e Piazzoni per il no alle violenze'

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Sopra, Piazzoni e Bordo durante il corteo nelle fasi di calma (foto Sessa)

Sinistra, ecologia e libertà di Cremona lamenta “insulti e velate ed esplicite minacce in rete e sui social” da parte “dei violenti e loro sostenitori che sabato 24 gennaio hanno distrutto il corteo antifascista scacciandone le persone pacifiche e devastato parte della città di Cremona”, reazioni “giunte a seguito della presa di posizione di ferma condanna delle violenze”. Queste reazioni “ostili e minacciose”, scrive la federazione cremonese di Sel, sono state rivolte in particolare ai rappresentanti del partito, “il coordinatore provinciale Gabriele Piazzoni e l’onorevole Franco Bordo”, presenti inizialmente in prima fila durante il corteo nei momenti di calma e poi costretti ad allontanarsi a causa dell’entrata in scena dei black bloc.

“Le minacce non ci fanno arretrare di un millimetro dalla nostra convinzione che atti di violenza organizzati e premeditati come quelli di sabato a Cremona non hanno nulla a che fare con l’antifascismo – scrive Sel -. Ai violenti che ci insultano e minacciano accusandoci di finto antifascismo e vuoto pacifismo democratico, vogliamo ricordare il lavoro svolto dalla Federazione di Cremona, assieme al proprio parlamentare Bordo. Abbiamo sempre denunciato la presenza di Casa Pound a Cremona e di altre organizzazioni neofasciste, siamo riusciti tramite azione sul Ministero delle Finanze a far sospendere l’erogazione del 5×1000 a Casa Pound”.

“Grazie alla mobilitazione pubblica e alle pressioni politico-istituzionali esercitate assieme alle altre forze democratiche di Cremona, abbiamo contribuito – aggiunge Sinistra, ecologia e libertà – a determinare la chiusura della sede Cremonese di Casa Pound con la presentazione di un’interrogazione parlamentare sull’aggressione ad Emilio Visigalli e sull’assalto fascista di domenica 18 Gennaio. L’onorevole Bordo ha sempre segnalato la presentazione di liste che utilizzavano simboli o programmi di chiara impostazione fascista ed è riuscito in diverse occasioni a farne impedire la presentazione sulle schede elettorali; ora è presentatore di una proposta di legge che se approvata impedirà ai movimenti che usano simbologie e programmi di ispirazione fascista, tra i quali Casa Pound, di presentarsi alle elezioni a qualsiasi livello istituzionale. Questa è l’azione che quotidianamente in modo non violento e determinato conduciamo contro riorganizzazioni di stampo fascista”.

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