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Giorno del ricordo Dalla cerimonia allo spettacolo per non dimenticare

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In occasione del Giorno del Ricordo (istituito per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale), martedì 10 febbraio, alle ore 11.30, al Civico Cimitero, alla presenza delle autorità civili e militari, verrà deposta una corona al monumento ai caduti giuliano dalmati e posto un mazzo di fiori al cippo dedicato alla memoria degli esuli deceduti a Cremona.

Inoltre venerdì 13 febbraio, dalle 9 alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore “Janello Torriani”, la Rete Scuole Superiori della Provincia di Cremona organizza l’incontro con gli studenti dal titolo Il confine orientale tra storia e memoria, dalla prima guerra mondiale al fascismo, alle foibe, all’esodo. Intervengono lo storico Franco Cecotti dell’Istituto regionale di Storia del Movimento di Liberazione Friuli Venezia Giulia che ha sede a Trieste, e Fiore Filipaz, testimone dell’esodo, rappresentante del Centro  Profughi di Padriciano (Trieste).  L’iniziativa fa parte del progetto Essere cittadini Europei – Percorsi per una memoria attiva.

Da segnalare inoltre al Cinema Filo, mercoledì 11 febbraio, alle ore 16 e alle ore 21, la proiezione del film La Grande Guerra di Mario Monicelli.
TRAMA – La grande guerra, del 1959, interpretato da Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Silvana Mangano, è considerato uno dei migliori film italiani sulla guerra e uno dei capolavori della storia del cinema, vincitore del Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia e nominato all’Oscar. La grande guerra è stato il primo film importante, che la cinematografia italiana ha dedicato alla Prima guerra mondiale. La sceneggiatura alterna sapientemente, nella migliore tradizione della commedia all’italiana, la comicità e l’ironia a momenti altamente drammatici e amari. È la storia è di due uomini, un milanese (Vittorio Gassman) e un romano (Alberto Sordi) che cercano di imboscarsi durante la prima guerra mondiale. Non ci riescono e si ritrovano al fronte e mentre l’esercito italiano vince la battaglia decisiva sul Piave, i due muoiono in maniera eroica ma ignorata da tutti. Lo sguardo di Monicelli si sofferma su chi striscia nel fango delle trincee e aspetta con ansia una cartolina da casa, o trova dei modi originali per procurarsi una pentola per cuocere le castagne, ne condivide le speranze, i pregi, i molti difetti, il coraggio e la vigliaccheria: insieme a loro, dall’inizio alla fine. Fin dall’esordio ci viene suggerito che non sarà un film di grandi battaglie condotte dai posti di comando o combattute in prima linea con sprezzo del pericolo. È invece un film che ci farà vedere la borraccia dell’acqua, la cartina del tabacco, le piccole cose quotidiane di tutti i soldati, di tutte le guerre.

Il 18, 19 ed il 20 febbraio, dalle 10 alle 17, nella Sala Puerari del Museo Civico Ala Ponzone, l’Associazione EmmeCi di Massimo Cauzzi mette in scena Bolla & Bussola, racconti animati sulle vicende della Prima guerra mondiale attraverso il vissuto di due minatori sardi.
Queste iniziative si inseriscono nel progetto Cultura a Cremona 2015, promosso dal Comune di Cremona, una programmazione culturale partecipata che mette in collegamento progetti e permette la costruzione di collaborazioni e lo scambio di buone idee tra soggetti e istituzioni della città.

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