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Rifiuti, entro l'anno i sacchi in strada e addio a quelli neri

Verso l’addio definitivo alla vecchie regole in materia di raccolta di rifiuti. Lo ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Mobilità e Salute Alessia Manfredini, insieme al sindaco Gianluca Galimberti, ad un’assemblea del Pd in sala Zanoni giovedi scorso, prefigurando lo scenario prossimo venturo. Il 2015 segnerà l’addio definitivo ai sacchi neri dell’immondizia, che non aiutano la differenziata e alla gratuità degli stessi finora garantita da Aem: dopo la fornitura di un primo kit con sacchi trasparenti (per il rifiuto indifferenziato) e bidoncini per la separazione di quanto è riciclabile, saranno i cittadini a doversi far carico dell’acquisto dei materiali, come avviene nella gran parte di città e paesi italiani. Il gestore del servizio (perché il Comune vuole andare a gara, con affidamento al nuovo gestore da gennaio 2016) abbandonerà la prassi consolidata dell’ingresso nei condomini per ritirare i rifiuti: questi dovranno essere esposti all’esterno dell’abitazione, sui marciapiedi o in strada, ad orari prestabiliti. Il ritiro avverrà in fasce orarie mattutine (almeno per l’indifferenziato) che non dovrebbero arrecare troppo danno al decoro urbano. Il nuovo sistema di raccolta è rivoluzionario per una città che da decenni conosce  il ‘privilegio’ degli operatori ecologici dotati di chiave condominiale per accedere ai locali spazzatura. Un sistema molto costoso, che implica un gran numero di uomini e mezzi e che evidentemente non è più sopportabile. La raccolta porta a porta con esposizione dei rifiuti sul marciapiede dovrebbe facilitare la differenziata, anche in centro storico dove il porta a porta è sempre stato un problema e difatti non viene eseguito. Il Comune vuole assolutamente elevare dal 51% attuale al 70% entro l’anno la differenziata. Dai quartieri spariranno tutti i residui bidoni su suolo pubblico per la differenziata, e saranno aperte solo due – tre stazioni ecologiche ‘mascherate’ dove conferire i rifiuti riciclabili (carta, vetro, plastica, ecc.). Un sistema che fa intravedere la possibilità di introdurre anche a Cremona una premialità (ossia sconti in bolletta) a seconda di quanto rifiuto si è separato durante il corso dell’anno.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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