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Calcioscommesse Pronte 23 richieste di archiviazione

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Altre novità sulla chiusura indagini del calcioscommesse. Il procuratore Roberto di Martino ha pronte 23 richieste di archiviazione che riguardano nomi come quello di Domenico Criscito, l’ex Genoa Giuseppe Sculli, l’ex bomber di Juventus, Inter e della Nazionale Bobo Vieri, Angelino Jacovelli, factotum del Bari e l’ex calciatore di Milan e Genoa Kakhaber Kaladze, vincitore, nel 2012, alle elezioni politiche in Georgia, suo paese d’origine. Kaladze era stato chiamato in causa da Safet Altic, trafficante internazionale di droga: quest’ultimo, probabilmente in codice, parlava di una consegna al giocatore di un numero di “porte” in cambio di denaro. In merito, i suoi avvocati hanno sempre dichiarato che il loro assistito era estraneo al traffico di stupefacenti. I legali avevano anche presentato una memoria difensiva per chiedere l’archiviazione di tutte le accuse a carico del vicepremier georgiano. “Kaladze è parte lesa in truffa”, aveva commentato l’avvocato Eduardo Mariani. “Non c’è alcun doppio senso in quella frase, si parla effettivamente di porte, lo hanno detto anche i rappresentanti di Altic”.

Oggi in tribunale per seguire l’evoluzione dell’indagine sul calcio malato c’era anche una troupe di Bein Sport, il network sportivo di Al Jazeera.

Intanto si apre un nuovo fronte: quello dei risarcimenti in favore dei soggetti danneggiati dagli illeciti commessi nell’ambito delle partite truccate. Tutti i tifosi, gli scommettitori, coloro che hanno acquistato biglietti e abbonamenti stadio per seguire la proprio squadra o che hanno acquistato la visione di partite tramite pay-tv, “possono ottenere il rimborso di quanto speso, oltre al risarcimento per il danno morale subito – spiega il Codacons – E’ evidente infatti che tali soggetti sono le principali parti lese dell’intera vicenda, poiché la prassi di pilotare gli incontri di calcio ha prodotto una alterazione del risultato delle partite con conseguenze sul fronte delle scommesse, una falsificazione nel gioco e una lesione della buona fede e dei diritti propri dei tifosi, che per seguire la proprio squadra del cuore investono in termini di tempo, energie e, soprattutto, denaro“. Per questo motivo da oggi sul sito www.codacons.it sara’ disponibile un modulo attraverso il quale tifosi e scommettitori potranno presentare la richiesta di parte offesa dinanzi la procura di Cremona, passaggio necessario per inserirsi poi nel processo che si sviluppera’ a seguito della chiusura delle indagini e ottenere il risarcimento dei danni subiti.

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