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Raddoppiati i furti nelle case Che fare?

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Ho sottomano l’ultima fotografia del Censis. E’ impietosa. In dieci anni sono più che raddoppiati i furti nelle case. In Italia vengono messi a segno 689 furti al giorno,uno ogni due minuti. Una casa (svaligiata) su tre si trova nel Nord Ovest. Circolano ladri professionisti e ladri improvvisati. E poi ci sono i ladri disperati.Non si può dire se siano stranieri o meno, tipo romeni o albanesi; la gauche al caviale ( quella nota ai banchieri svizzeri) direbbe che non è carino, che non è politicamente corretto. Va bene. Pure i nostri sono ben presenti. Ci mancherebbe.

Ma la domanda è: perché la Politica  parla poco di questi furti? Non è possibile che davanti ad un simile flagello ci si continui ad azzuffare in Parlamento sulle soglie di sbarramento,il premio di maggioranza,il partitino di Alfano, la fine del Nazareno, l’addio  delle “alleanze parallele”. E si taccia delle razzie. Anzi i tormentoni continuano su altri versanti. Esempio: Mattarella lo facciamo “santo subito o aspettiamo ancora un po’? Sull’abbrivio, certi fogli hanno pure ripescato in queste ore Leoluca Orlando, il “sinnacu” (sindaco, ndr), il fondatore della Rete, l’uomo che  ha tradito Sergio tre volte e poi giorni fa ha comprato una pagina sul “Giornale di Sicilia” per complimentarsi della sua elezione al Colle. Costo (della pagina): 20mila euro sull’unghia. Pagano le casse comunali, ovvio.

C’era un periodo in cui la questione sicurezza era sulla bocca di tutti i politici. Parole come furti,ronde,videosorveglianza erano al centro dei dibattiti e dei salotti tv. Ricordo la campagna elettorale del 2008. Dilagavano gli slogan e le “ricette” sicure. Oggi domina il silenzio. Eppure dopo 7 anni i dati sono nettamente peggiorati. L’ultimo rapporto del Censis è stato commentato  soltanto da un viceministro degli “Zerovirgola” (Enrico Costa, Ncd) e da un Carneade della Lega (Nicola Molteni). Punto.

La colpa di queste raffiche di furti è la crisi, ha spiegato il sociologo Giuseppe De Rita, fondatore del Censis. Nemmeno lui si aspettava un’esplosione del genere. Ha detto. “Non pensavamo che una patologia così tradizionale ridiventasse un allarme sociale”. Anche per lui tra gli aumenti dei furti e le fasi della immigrazione non c’è alcun nesso. E lo spiega: “Quindici anni fa registrammo un picco di furti nelle case, collegabile all’arrivo massiccio degli albanesi in Italia. Più di recente è accaduto lo stesso con i rumeni. Adesso invece i siriani e gli eritrei non sono etnie che possono essere sospettate per il boom di appartamenti svaligiati.

Nelle case non si entra facilmente. Servono “Know how” e organizzazione. Non si tratta di un tipo di furto che si possa improvvisare”. Ed infatti i ladri visitano gli anziani nelle campagne dove le case non hanno ancora le porte blindate. In città irrompono le bande itineranti, ricche di tecnologia, di passepartout di ultima generazione. Non ci sono più i “soliti ignoti” alla Totò. Si muovono come “commandos”, hanno computers e ferocia. E noi abbiamo città e – soprattutto –  piccoli centri vigilati male, con pochi uomini. Pochi e mal pagati. In dieci anni, faccio un esempio, a Mantova i furti sono aumentati  del 251%, a Bergamo del 234%. Cremona è ad una lunghezza. La provincia di Forlì-Cesena registra il record nazionale: +312,9%. Che fare? Occorre stare accorti, scambiarsi i numeri di telefono con i vicini,tenere sottomano il 112, avere una porta blindata con spioncino, dotarsi di videocitofoni, non lasciate mai la chiave sotto lo zerbino. E se vivete in una casa isolata,adottate un cane. Per i ladri è un deterrente che funziona sempre.

Enrico Pirondini

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Commenti
  • Zac!

    Gentile Pirondini, affermare che “…siano stranieri o meno, tipo romeni o albanesi; la gauche al caviale (
    quella nota ai banchieri svizzeri) direbbe che non è carino, che non è
    politicamente corretto.” è volgarmente populista ed, infatti, si smentisce da se poche righe sotto: “…tra gli aumenti dei furti e le fasi della immigrazione non c’è alcun nesso…” citando il fondatore del Censis.

    Se posso esprimere una mia opinione: non sottovalutiamo i danni di un giornalismo banale e volgarmente ammiccante alla pancia del Paese.
    Se ci finiscono dentro anche i Giornalisti seri come lei, siamo finiti.

    Saluti.

    AZ

    • Frank Simpson

      Vai a vedere le statistiche del minstero di giustizia sulla gente in carcere e per quale reato….
      Ti do un’altra statistica: 70% dei carcerati comunitari é rumeno.

      • Luca

        per forza i ladri italiani stanno tutti fuori dai carceri e per la maggior parte stanno o in parlamento o nei comuni o in qualche ente pubblico, statale o parastatale.
        E quelli non hanno rubato 100/200/500 euro….

  • luciano

    Bisogna chiudere le frontiere a certi tipacci ,i crimini qui nella padania sarebbero pochissimi.