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Kraft interessata a Sperlari? Grossi (Uil): 'Ipotesi plausibile' Cloetta smentisce

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AGGIORNAMENTO – Cloetta Italia attraverso il suo amministratore delegato Giorgio Boggero smentisce che vi sia un interesse e tantomeno trattative in corso con Kraft Mondelez  per la cessione degli stabilimenti italiani e in particolare della Sperlari di via Milano. Una notizia che potrà rassicurare i dipendenti, tra i quali l’indiscrezione circolava da tempo, alimentando vari interrogativi sul loro futuro, interrogativi sorti dopo l’inattesa comunicazione dell’azienda sui 34 esuberi di inizio febbraio.

“Cloetta Italia – afferma l’ad –  sta portando avanti, nelle ultime settimane, un confronto con le Rappresentanze Sindacali su alcuni interventi di riorganizzazione della forza vendita e della sede di Cremona previsti all’interno del Piano di Rilancio della Competitività che è volto a fronteggiare la difficile situazione di mercato recuperando competitività. Questo Piano ha proprio l’obiettivo di assicurare all’Azienda le condizioni per continuare ad operare in Italia e ad avere Cremona come sede centrale delle proprie attività mantenendo il legame storico con il territorio e la presenza sul mercato dei propri marchi. II Gruppo Cloetta non prevede, quindi, alcuna cessione d’azienda o di marchi ma, al contrario, ha previsto nel Piano di Rilancio della Competitività anche nuovi investimenti, sia a livello di produzione che di promozione dei brand.

L’Azienda nota con sconcerto come tali dichiarazioni avvengano in un momento di confronto costruttivo con le Organizzazioni Sindacali, e considera come azioni di questo tipo possano solo nuocere al buon esito del tavolo di confronto, soprattutto a fronte degli ultimi avanzamenti nella trattativa che sta proseguendo in un clima positivo, con l’obiettivo di identificare le migliori soluzioni per le persone coinvolte”.

Il nome di Mondelez Italia, sconosciuto ai più, ma ‘figlio’ di Kraft, circolava negli ambienti Sperlari alle prese con la pesante ristrutturazione aziendale avviata da Cloetta, proprietaria dal 2012. La multinazionale – seconda al mondo nel settore food, dopo Nestlé –  con cuore e cervello negli Stati Uniti ma sedi in tutto il mondo, sarebbe interessata ad un’acquisizione degli stabilimenti produttivi della società svedese. Rafforza questa ipotesi il forte interesse del gruppo Mondelez per lo sviluppo dei prodotti “snacking”, legati al consumo veloce e fuori casa come biscotti, merendine, barrette energetiche, cioccolati, caramelle, quindi un settore attinente al dolciario, in cui è specializzata Cloetta. Molti i marchi noti che compaiono nel carnet Mondelez International, ma solo tre gli stabilimenti produttivi in Italia: biscotti (tra cui Saiwa) a Capriata d’Orba (Alessandria); caseificio Fattorie Osella a Caramagna Piemonte; caffé (Hag e Splendid) a Andezzeno, sempre in Piemonte.

La notizia non viene confermata dall’azienda, che ha sede principale a Milano e uffici amministrativi anche a Genova. La decisione però potrebbe essere presa a livelli ben più alti e precisamente in America. Non si stupirebbe dell’esistenza di trattative in corso Mino Grossi, segretario generale della Uil a Cremona: “Mondelez commercializza prodotti storicamente legati al marchio Kraft, come Philadelfia, ma attualmente ha il suo focus sugli snack. Trattandosi di una delle aziende più importanti al mondo, che punta molto sulla qualità dei prodotti, non mi stupirei di un suo interesse per lo stabilimento cremonese. Attualmente la produzione è concentrata in soli tre stabilimenti italiani ed è stato abbandonato il settore della carne” (in passato Kraft deteneva il marchio Simmenthal). L’acquisizione della Sperlari, uno dei più importanti marchi di cui dispone Cloetta in Italia, oltre a Saila, Dietorelle ed altri, “potrebbe significare investimenti negli impianti e attenzione alla normativa sulla sicurezza,  sulla scorta di quanto l’azienda sta già facendo in altre realtà. Credo che se Mondelez – Kraft dovesse confermare la cosa, si aprirebbero per Sperlari strade di grande interesse, sviluppo della produzione e sguardo ai mercati europei”.

Prossimo incontro in programma tra sindacati e azienda la settimana prossima, il 2 marzo.

Giuliana Biagi

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