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Vasto giro hascisc, ex badante marocchino arrestato dai carabinieri

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Sopra, il capitano Propato e il luogotenente Artioli e l’arrestato (foto Sessa)

Spacciatore marocchino 31enne individuato e arrestato dai carabinieri di Casalbuttano dopo un’indagine che ha ricostruito un vasto giro di spaccio tra le zone di Soresina, Annicco, Castelleone, Soncino e Paderno Ponchielli. L’uomo, giunto in Italia nel 2009 e secondo gli accertamenti successivamente regolarizzato come badante grazie a un lavoro temporaneo nel 2012 a Soncino, stando al quadro accusatorio ha intrapreso la strada dello smercio di hascisc arrivando a gestire anche 400 contatti telefonici al mese con una cinquantina di clienti, tra i 18 e i 50 anni e di varie nazionalità. L’operazione è stata delineata mercoledì pomeriggio dal capitano Livio Propato, comandante della compagnia cremonese, e dal luogotenente Alberto Artioli, a capo della stazione dell’Arma di Casalbuttano.

L’indagine è partita a febbraio del 2014, quando un cittadino egiziano è stato trovato in possesso di hascisc. Partendo dai contatti gli investigatori sono risaliti fino al marocchino e al suo “giro” di clienti (poi segnalati come assuntori alla Prefettura) le cui testimonianze, davanti all’evidenza degli elementi raccolti dai militari, sono state importanti per mettere insieme un quadro probatorio definito “corposo” dal capitano Propato. L’uomo (note le iniziali: E.J., con precedenti per reati contro il patrimonio e la persona) non avendo una dimora fissa (sulla carta risulta ancora residente a Soncino, ma è già avviata la pratica di cancellazione) era difficilmente rintracciabile (anche in virtù del possesso di una patente italiana e della disponibilità di una macchina). Mercoledì mattina, però, dopo alcuni giorni di ricerche e di appostamenti, come spiegato dal luogotenente Artioli, i carabinieri lo hanno bloccato all’interno dell’abitazione di connazionali, a Soresina, prima di formalizzare l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare e attuare il trasferimento in carcere (il pm è Fabio Saponara, il giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Beluzzi). I militari stimano una commercio di hascisc di circa un chilo a settimana.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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