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Morti sul lavoro, l'anno nero di Cremona 11 casi, incidenza record in regione

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La provincia di Cremona risulta quarta in Lombardia e 19esima tra tutte le province italiane per numero totale di morti sul lavoro nel 2014. La statistica è quella elaborata da Vega Engineering di Mestre sulla base dei dati Inail. Una graduatoria preoccupante, perchè se in numero assoluto sono stati 10 gli incidenti mortali (un undicesimo è avvenuto in itinere), contro i 14 di Brescia e Milano, l’incidenza rapportata al numero complessivo di occupati è la più alta, 65,9 contro i 9,9 di Milano, i 29,3 di Varese, i 26 di Brescia.

Il 2014 in effetti è stato caratterizzato da una serie impressionante di episodi, dal caporeparto rimasto incastrato in una macchina presso il reparto di verniciatura dell’acciaieria Isp,  ai due operai del mangimificio Ferraroni rimasti sepolti sotto tonnellate di mais a seguito rottura di un silos, all’operaio tunisino caduto da un container mentre era al lavoro presso la ditta Peri di Pozzaglio.

La Lombardia è la prima Regione in Italia per numero di morti bianche, 134 in tutto l’anno (1009 su scala nazionale) di cui 86 durante l’esecuzione delle mansioni e 48 in itinere. I datio dell’osservatorio evidenziano che  il maggior numero degli episodi riguarda persone tra i 40 e i 60 anni; il settore maggiormente colpito è quello manifatturiero, seguito da commercio all’ingrosso e dettaglio, riparazione autoveicoli, costruzioni.

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