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Kavarna, un anno dopo tre denunciati per contestazioni foibe

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Nuove denunce per i membri del centro sociale Kavarna di Cremona: sono loro stessi ad annunciarlo sulla propria pagina Facebook, raccontando che lo scorso sabato 28 febbraio “la polizia ha fatto visita a tre compagni, notificando quattro denunce: per tutti tre i compagni vengono contestate le accuse di radunata sediziosa per la contestazione del febbraio dell’anno scorso, riferita alla commemorazione delle Foibe da parte di Casa Pound, dove un gruppo di antifascisti contestarono i fascisti e subirono due cariche da parte della polizia. Ad uno dei tre compagni è stato anche notificato un surreale imbrattamento avvenuto in concorso con altri, contestandoli una scritta in solidarietà ai No Tav arrestati, ai detenuti in lotta nelle carceri e a chi si ribella in strada”.

Tali denunce si aggiungono alle sei che già avevano raggiunto altrettanti membri del centro sociale, nell’immediatezza dei fatti, verificatisi in piazza Fiume il 10 febbraio 2014, tra le 20.30 e le 22.30, durante la commemorazione delle Foibe. Le tensioni erano esplose intorno alle 22.30, quando gli anarchici avevano attaccato i manifestanti con petardi. Ne era seguito uno scontro con le Forze dell’ordine.

“Questi atti repressivi avvengono in una città ancora segnata dall’aggressione squadrista ad Emilio, avvenuta il 18 gennaio scorso, da parte di alcuni fascisti di Casa Pound” si legge ancora sul sito del Kavarna. “Oggi, queste denunce, entrano in un quadro più ampio di repressione: l’attacco agli spazi sociali cremonesi, gli arresti di Vivi e Aro, la canea mediatica e la repressione annunciata per la rivolta del 24 gennaio, sono tutti fatti chiari di come si voglia mettere al bando e reprimere l’antifascismo nelle strade, nelle piazze, nel quotidiano e lo spirito di ribellione contro questa società in putrefazione”.

E’ tra l’altro proprio di questi giorni anche la notizia della condanna dei due membri del centro sociale, Vivi e Aro, a un anno e 2 mesi senza condizionale, per gli scontri avvenuti fra antifascisti e polizia, il 12 dicembre scorso a Formigine (Modena), durante una contromanifestazione antifascista.

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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