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Jihad, pakistano fermato a Brescia: rapporti con il kosovaro espulso

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Fermato a Brescia dai carabinieri del Ros un pakistano 30enne accusato di aver abbracciato l’ideologia jihadista, di aver intrattenuto rapporti con altre persone note per le loro posizioni radicali e di aver avviato contatti sui social network (condividendo foto, video e altro materiale di ispirazione jihadista) con altri soggetti accusati di vicinanza a ideologia estremista, tra cui Resim Kastrati, il kosovaro 23enne di Pozzaglio espulso lo scorso gennaio.

L’uomo fermato a Brescia dai militari del reparto operativo speciale dell’Arma si chiama Ahmed Riaz, noto anche come Humauyn e con casa proprio nel capoluogo bresciano. Il nome è stato messo sotto la lente nell’ambito delle intensificazioni del monitoraggio di personaggi ritenuti sensibili. Nei suoi confronti emesso lo scorso febbraio un provvedimento di espulsione dal ministro dell’Interno, su richiesta degli investigatori. Da quanto si apprende il suo nome era già emerso nell’ambito di investigazioni su possibili soggetti pakistani sospettati di legami con network terroristici. Previsto l’allontanamento dall’Italia di Riaz nella giornata di giovedì.

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