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Radicali critici su composizione Osservatorio Tamoil

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Radicali critici verso i criteri di costituzione dell’Osservatorio Tamoil. ‘Nei giorni scorsi – scrive Sergio Ravelli, leader dei Radicali cremonesi –  ad oltre un mese dal deposito delle motivazioni della sentenza Tamoil, abbiamo sollecitato un incontro, d’altra parte già programmato, con il sindaco e gli assessori competenti per conoscere le decisioni dell’amministrazione comunale in merito al procedimento giudiziario che ha visto, fra l’altro, condannati gli imputati al versamento di una significativa provvisionale a favore del Comune di Cremona. Nella stessa missiva si chiedevano le ragioni dell’esclusione dall’Osservatorio Tamoil di un rappresentante dell’associazione radicale Piero Welby, l’unica associazione cittadina che in questi anni si è battuta a difesa della comunità cremonese vittima del più grave disastro ambientale della sua storia.

“La risposta di Alessia Manfredini (che di seguito riportiamo nella sua integralità) è del tutto insoddisfacente. Facciamo presente all’assessore che ci è ben chiara la distinzione fra vicenda processuale e gli aspetti ambientali, tuttavia ci preme rimarcare che avremmo proposto come membro dell’Osservatorio non un esponente radicale bensì il geologo esperto in bonifiche ambientali e pianificazione territoriale ing. Gianni Porto che, come si evince anche dalle motivazioni della sentenza, ha fornito attraverso la propria consulenza un contributo essenziale all’accertamento della verità. Sarebbe stato un apporto gratuito e qualificato a supporto del Comune e, quindi, della cittadinanza cremonese.
 Certo sarebbe stato notevole l’imbarazzo a sedere di fronte all’ing. Enrico Gilberti che la sentenza emessa dal giudice Guido Salvini ha riconosciuto come il maggior responsabile dell’inquinamento prodotto dalla Tamoil, condannandolo a 6 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di disastro ambientale doloso e omessa bonifica, oltre che all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante l’espiazione della pena. 
Quanto alla possibilità di assistere come pubblico è chiaro che poco ci interessa, noi siamo cittadini che partecipano, non che assistono. Dalla risposta dell’assessore alla salute e al territorio apprendiamo, infine, che il Comune non ha ancora preso decisioni in merito al procedimento giudiziario. Quindi è inutile incontrarsi, per ora. Restiamo ovviamente a disposizione del Sindaco e della sua Giunta non appena avranno comunicazioni importanti in merito”.

LA NOTA DELL’ASSESSORE MANFREDINI

Egr. Sig. Gino Ruggeri,

rispondo a stretto giro alla sua mail ricordando che la Giunta Comunale, con deliberazioni n. 215 del 10 dicembre 2014 e n. 35 del 27 febbraio 2015, ha formalizzato la costituzione dell’Osservatorio Tamoil, dando indicazioni in merito alle finalità che l’amministrazione intende perseguire con questo strumento di partecipazione già attivo dal 2008. In particolare l’amministrazione ha inteso rivedere il modello di comunicazione, focalizzando l’attenzione sugli aspetti ambientali legati alla vicenda Tamoil, all’andamento dell’attività di messa in sicurezza operativa delle aree interne, alla riqualificazione delle aree esterne ed alle fasi di dismissione degli impianti di raffineria.
Questo Osservatorio, come gli altri attivati dall’ amministrazione (Osservatorio Arvedi e Osservatorio Rifiuti) mantengono un carattere prettamente ambientale, e vedono il coinvolgimento in prima persona dei soggetti portatori di specifiche competenze tecniche, e dei soggetti direttamente coinvolti nel procedimento amministrativo ai sensi di legge. Scopo dell’Osservatorio è garantire un’aggiornata e completa informativa ai cittadini in merito all’evoluzione della contaminazione e delle misure di contenimento adottate, senza trascurare gli aspetti legati alla sicurezza ed alla tutela delle matrici ambientali coinvolte. L’Osservatorio Tamoil ricordiamo che per la prima volta sarà aperto al pubblico e sarà disponibile sul sito istituzionale un report annuale ed il resoconto dei lavori di ogni seduta. Sarà inoltre attivato un indirizzo di posta elettronica dedicato, al quale si potranno rivolgere tutti i cittadini per informazioni e segnalazioni da condividere con i tecnici dei vari Enti coinvolti.
 Ci obbliga questa premessa perchè si è scelto volutamente di continuare giustamente a tenere separati gli aspetti ambientali da quelli legati al procedimento giudiziario in corso, al quale l’amministrazione pone particolare attenzione nelle giuste sedi. A questo proposito si precisa che è stata acquisita la documentazione del processo ed il testo della sentenza che è a disposizione di tutti i cittadini che intendano prenderne visione.
 Confermando la disponibilità dell’amministrazione ad incontrarvi, la proposta potrebbe essere 25 marzo alle ore 16, il giorno prima dell’Osservatorio, nel mio ufficio per capire con voi se ci sono novità perchè ad oggi gli uffici legali dell’Ente ci confermano che Tamoil non ha ancora presentato ricorso di appello. 
Saluti.

Alessia Manfredini

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