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'Inceneritore: posizione della Giunta coerente con mandato elettorale'

Lettera scritta da Mariella Laudadio

Egregio Direttore
qualche considerazione in merito all’argomento inceneritore che sta occupando quotidianamente le pagine della stampa locale.
Trovo la posizione del sindaco e della giunta perfettamente coerente con quanto scritto nel programma elettorale che è diventato di fatto programma di governo della città: l’obiettivo è chiudere l’inceneritore. Certo il percorso non è semplice e non può avere, per questo, tempi certissimi.
Dati alla mano, l’inceneritore in questione si trova al penultimo posto in Lombardia quanto ad efficienza energetica sia per il Piano Regionale di Gestione dei rifiuti sia per lo studio di Arpa Lombardia.
Ci sono ovviamente altri parametri da valutare, come quello della salute dei cremonesi o quello dei costi; ma   a chi si chiede quanto costi spegnere l’inceneritore   chiederei se sa quanto costi mantenerlo in funzione e   continuare a spendere per manutenzione e ammodernamento per decenni, come abbiamo fatto in questi anni.
In ogni caso come ha già ampiamente ripetuto il sindaco si aspettino i risultati delle commissioni di lavoro che sono state costituite per una valutazione dei costi e dei   tempi e per la definizione di un serio piano industriale.

Ma l’opposizione rifugge da argomenti seri e si concentra sull’assessore Manfredini oggetto di un furibondo attacco con relative e reiterate richieste di dimissioni, per parole che avrebbe pronunciato nel corso di una telefonata con il presidente di Aem Gestioni, dott. Zamboni.

Parole appuntate o forse registrate (sarebbe molto grave) dallo stesso Zamboni, comunque carpite in una conversazione telefonica priva di ogni rilevanza al di fuori del contesto di un confronto politico. Questo chiarisce bene il carattere e lo spessore politico di questa minoranza che preferisce alzare polveroni   intorno al nulla anzichè portare avanti un confronto serio su un tema di grande rilevanza per i cittadini.

Mariella Laudadio

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Commenti
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  • Marco

    Questo Sindaco continua imperterrito sulla line degli annunci vuoti e senza poi portare a casa nessun risultato:
    Non ci sono date certe per la chiusura dei centri sociali;
    non si cerca in alcun modo di debellare la piaga dei vucumprà dal centro ma questi impestano ovunque;
    non si sa più nulla del ricalcolo del costo delle mense scolastiche in base all’ISEE

    Spero solo che questo Sindaco di ricandidi alla fine del suo mandato, giusto per vedere come tante Signore che erano ad applaudire la vittoria del professore con quali argomenti lo potranno difendere in campagna elettorale.
    Problabilmente ripeteranno la solita frase che il Sindaco usa in ogni occasione: Cremona è la città della pace e della musica….

  • Radice Quadrata

    Le fa onore, presidente, prendere le difese dell’assessore. Ma, se in posta c’è la qualità del nostro futuro, secondo me sbaglia e non c’è nobile gesto che tenga.
    1) Sul tema inceneritore l’assessore persegue gli stessi obiettivi
    della precedente maggioranza, buttando fango e discredito sulla politica dei
    rifiuti che la sinistra ha adottato (con lungimiranza, si dice) negli ultimi
    vent’anni. Sull’utilità dell’inceneritore lascio a lei solo due spunti: come
    mai la Pianura Padana, pur essendo tra le aree più inquinate al mondo, il
    relativo tasso di mortalità è così basso e gli anziani così anziani?
    2) L’assessore si muove sempre male non solo come
    recentemente nella vicenda inceneritore. È così in ogni cosa che fa (fortuna sua
    e di tutti noi che c’è un sindaco come il sindaco). Il dato di fatto specifico è
    che l’assessore è incapace di rapportarsi agli altri senza creare conflitti.
    Decisioni prese sempre troppo di fretta, così, su due piedi! Ed è qui che casca
    l’asino: viene accusata dai più di incapacità di argomentare le decisioni che
    lei impone. Nessuno si aspetta da un ingegnere la capacità argomentativa di un
    avvocato, ma da un politico sì! un assessore che non sa “ragionare assieme” e
    convincere inevitabilmente crea tensioni, cioè, tradotto nella quotidianità,
    impedimenti infiniti. E così tutte le soluzioni si trasformano nel proprio
    contrario, come se il destino volesse beffarsi di tante dimostrazioni di
    preparazione. Ad ogni modo, ad un assessore si richiede la capacità di
    risolvere problemi, mica di crearli.