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La Provincia vende le quote di Banca Etica e resta (per ora) in Centropadane

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Via libera del Consiglio provinciale, con un solo astenuto (il sindaco di Sospiro, Abruzzi) al piano di razionalizzazione delle società partecipate dalla Provincia. L’ente di secondo livello ha dato corso all’obbligo di inviare alla Corte dei Conti, entro il 31 marzo, l’elenco delle società partecipate ritenute ancora funzionali e di quelle che non lo sono più.  Verranno dismesse, in tempi e modi diversi, le quote della Cisa, la spa che gestisce l’autostrada Parma -La Spezia (20.800 euro il valore sottoscritto), in analogia con quanto stanno facendo gli altri soci pubblici; mentre discorso diverso vale per le Centropadane, di cui la Provincia di Cremona detiene il 15,53%, per un valore sottoscritto di 4.660.860 euro. Vendere ora, con la concessione non ancora definita  – anche se primo nella graduatoria di gara del Ministero è risultato il gruppo Gavio – e con le incertezze legate ai costi della Cremona-Mantova, non consente la massima valorizzazione delle quote. L’autostrada del sud Lombardia sarà realizzata da Stradivaria, a sua volta ‘figlia’ di Centropadane. Per questo la vendita è al momento congelata e anzi la Provincia si riserva di non darvi corso, a seconda degli scenari che si realizzeranno.

Niente cessione, ma con la possibilità di cambiare idea, per le due partecipate Padania Acque Spa e Padania Acque Gestioni, che andranno a fondersi, sindaci permettendo, per dar vita ad un’unica società dell’idrico. Alla prima partecipa con un apporto di quasi 3 milioni e mezzo (l’11,7%); alla seconda con 135.770 euro (il 5,5%). Quando si realizzerà la fusione potrà dirsi concluso il percorso di costruzione del gestore unico sull’intero provinciale e a quel punto la Provincia potrebbe decidere di vendere le quote. Gli altri soci sono comunque tutti enti pubblici (i comuni).

Venendo a partecipazioni meno pesanti, la Provincia uscirà anche da Banca Etica Spa, il progetto di finanza alternativa a cui attualmente partecipa con poco più di 5.250 euro: venderà pure queste briciole in quanto il fine sociale non è più collegato alle competenze dell’ente.

Mantenuta invece la partecipazione in Scrp, la società patrimoniale di comuni cremaschi che sta bandendo la gara per raccolta e smaltimento rifiuti, impegnata in un’opera di razionalizzazione delle proprie partecipate e nella realizzazione di canile e nuova caserma vigili del fuoco; Reindustria; Gal Oglio Po; Cremona Fiere, nella quale detiene il 10% per un valore di 103mila euro e che a breve eleggerà il nuovo Cda.

Giuliana Biagi

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Commenti
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    Chi decide chi fa parte dell’ATO (l’autorità di governo del sistema idrico) è anche chi detiene le azioni delle società da controllare. Il conflitto d’interessi non interessa nessuno? Il principio di legalità vale solo per gli “altri”? Ma la politica dov’è?