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Stretta sui permessi e alleggerimento urbanistico per rilanciare il centro

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La rigenerazione urbana del centro storico cremonese passa sostanzialmente per tre punti strategici: corso Garibaldi, corso Mazzini e Largo Boccaccino. Questo quanto emerso dall’esposizione fatta in Commissione Commercio dallo Staff comunale dedicato alla rigenerazione urbana che vede più settori coinvolti (Urbanistica, Commercio, Politiche Educative, Periferie, Mobilità, Polizia Locale, Cultura, Comunicazione, Patrimonio, Segnaletica).

“Per quanto riguarda Largo Boccaccino, abbiamo individuato la necessità di un alleggerimento urbanistico – spiega Paolo Carletti, presidente della Commissione – . Questo significa apportare quei piccoli cambiamenti che possono fare la differenza, come uniformare gli arredi urbani, quali fioriere e portabiciclette. Ma significa anche una stretta ai parcheggi di auto in quella zona, seppure siano comunque tutte autorizzate”. Il nodo dei permessi è, in effetti, fondamentale nelle linee guida per la rigenerazione urbana, ed è uno degli obiettivi già annunciati dall’assessore Alessia Manfredini. “Anche in corso Mazzini c’è il problema di un eccessivo passaggio di veicoli con permesso – spiega ancora Carletti. Anche a fronte del fatto che la suddetta via è in alcuni punti molto stretta, tanto da non consentire il passaggio simultaneo di più veicoli. L’alleggerimento del traffico è quindi, anche qui, sostanziale”.

Infine c’è corso Garibaldi: anche quest’area necessita di una particolare riflessione. Innanzitutto anche qui il problema dei permessi non è indifferente, come dimostra il fatto che spesso il tratto di strada in questione è ingombro di veicoli, tanto che i ciclisti e i pedoni sono costretti a fare lo slalom. Ma non è tutto “Si tratta di una via eclettica, ma sembra più una strada chiusa che un’area pedonale. I pedoni non la vivono come dovrebbero, tanto che ancora camminano sui marciapiedi – evidenzia Carletti. Per rilanciarla come area pedonale deve essere inserita in un sistema, che comprenda una riqualificazione di via Goito con un collegamento diretto al museo Civico. Fondamentale poi è anche la valorizzazione della piazza antistante Palazzo Cittanova”. A questo proposito si stanno ipotizzando delle manifestazioni che coinvolgano l’area Cittanova-Sant’Agata, che comportino la chiusura temporanea della strada fino a quel punto. “Questa temporaneità potrebbe comunque diventare, gradualmente, qualcosa di stabile – spiega Carletti -: la pedonalizzazione fino al Cittanova non è una missione impossibile. Basta trovare una strada di accesso alternativa a via Villa Glori”. Prossimamente saranno presentati anche dei progetti mirati per la riqualificazione.

Passi avanti si sono fatti anche sui negozi sfitti: sono stati individuati i primi 45 proprietari, che sono già stati invitati ad un incontro in Comune il prossimo 16 aprile per studiare insieme all’Amministrazione e agli uffici comunali possibili forme di agevolazione per quanto riguarda gli affitti e per approfondire tematiche di decoro e qualità urbana. “Si vorrebbe fare in modo di fermare il proliferare delle saracinesche abbassate – conclude Carletti -. In questo senso si sta pensando a delle convenzioni con i proprietari, con sgravi fiscali per la realizzazione di temporary shop o per l’organizzazione di mostre all’interno dei negozi vuoti”.

Laura Bosio

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Commenti
  • paolo

    E beh…in effetti mi immedesimo nel disorientamento di un turista che visitando la nostra Cremona si accorge che arredi urbani e cestini portarifiuti non sono uniformi in tutto il centro storico…