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Agricoltura sociale come mezzo di sviluppo e inclusione

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“Si può affrontare questo momento così complesso con idee nuove che mettano in sinergia mondo del profit e mondo del non profit, sociale e produzione” ha detto il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti in apertura del convegno ‘Agricoltura sociale: un’opportunità per le politiche di inclusione’ che si è tenuto sabato mattina in Sala dei quadri di Palazzo comunale alla presenza dell’onorevole Franco Bordo, membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Mauro Ferrari, docente a contratto all’Università Ca’ Foscari di Venezia e Mauro Platè assessore al Welfare di comunità del Comune di Cremona e presidente dell’Azienda Sociale Cremonese.

“Il mondo del lavoro deve essere inteso come produzione e profitto dentro una logica di riscatto e di valorizzazione delle persone, – ha proseguito il sindaco – a partire da quelle che hanno delle fragilità. Coltivare prodotti e coltivare relazioni è un tema fondamentale per il nostro territorio e per il Paese”.

Le conclusioni del convegno, coordinato dall’assessore alla Trasparenza Rosita Viola, sono state del vice ministro alla politiche agricole Andrea Olivero. “Coniugare tradizione e innovazione sociale: un’opportunità per il territorio cremonese attraverso lo sviluppo dell’agricoltura sociale, un settore che presenta caratteristiche tali da configurarsi come risorsa per attivare politiche di inclusione sociale e lavorativa per persone in condizioni di fragilità o con abilità differenti – evidenziano dal Comune -. Anche a Cremona sono infatti attivi da tempo percorsi di agricoltura sociale, diverse realtà che operano sul territorio hanno avviato progetti e sperimentazioni”.

L’agricoltura sociale comprende l’insieme di pratiche svolte su un territorio da imprese agricole, cooperative sociali, associazioni che coniugano l’utilizzo delle risorse agricole con le attività sociali. “La sfida che oggi si presenta è quella di promuovere ed organizzare tali pratiche per generare sempre più benefici inclusivi, favorire percorsi terapeutici, riabilitativi e di cura; sostenere l’inserimento sociale e lavorativo; favorire la coesione sociale, in modo sostanziale e continuativo” spiegano ancora da Palazzo. “L’agricoltura sociale è una prassi di sviluppo locale sostenibile socialmente, economicamente ed ecologicamente, in quanto parte dell’agricoltura multifunzionale, essa può offrire un’ampia gamma di servizi finalizzata a perseguire il benessere dell’intera cittadinanza e quindi rispondere ad un più ampio bisogno di politiche di welfare”.

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Il convegno era promosso dal Comune di Cremona (Assessorato alla Trasparenza e Vivibilità Sociale e Assessorato al Welfare di Comunità).

 

 

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