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Nomina a capogruppo per Chiappani Sfida al Pd in punta di diritto

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Sta diventando una fine questione giuridica l’interpretazione del regolamento del consiglio comunale  per quanto riguarda la nomina a capogruppo del Misto di Carla Chiappani. Nel consiglio comunale di lunedì scorso, Renato Fiamma e la stessa Chiappani, consiglieri Pd usciti dal gruppo di provenienza ed entrati nel Misto (con denominazione ‘Per Cremona con Renzi’, denominazione che poi sono stati diffidati dall’utilizzare dalle segreterie regionali e provinciali) hanno messo sul tappeto la possibilità di sfiduciare attraverso una mozione la presidente del Consiglio Simona Pasquali se non darà attuazione al regolamento comunale, per quanto prevede l’articolo 15. “Ove si determini la nascita di un gruppo misto – si legge – composto di più Consiglieri, si considera Capogruppo il Consigliere più anziano di età, salva diversa decisione assunta a maggioranza assoluta dagli appartenenti al medesimo Gruppo, previa comunicazione, entro dieci giorni dalla comunicazione della costituzione del relativo Gruppo Consiliare, sottoscritta dalla stessa maggioranza al Presidente del Consiglio”. Questo, secondo Chiappani e Fiamma, assicura il ruolo di capogruppo a Chiappani, più anziana di Alessio Zanardi, eletto nella lista di Obiettivo Cremona con Perri, ma subito uscito per dar vita al Misto. Qualche mese dopo aveva aderito Marcello Ventura, uscito da Forza Italia e tornato in Fratelli d’Italia-An nel Misto. Il problema del capogruppo non si era posto finchè il gruppo è stato composto dai due ex alleati di centrodestra (nella scorsa amministrazione Perri), nonostante Ventura potesse far valere l’anzianità anagrafica su Zanardi.

Il ruolo di capogruppo per Chiappani le consentirebbe di partecipare direttamente alle riunioni dell’Ufficio di Presidenza, riunioni ristrette e non pubbliche, dove si decidono tra l’altro gli ordini del giorno e le tematiche da portare in commissione.

Diversa l’interpretazione del regolamento da parte della presidenza del consiglio (retta dalla Pd Simona Pasquali)  supportata dal segretario comunale Pasquale Criscuolo e sostenuta dalla segreteria cittadina del Pd. La regola dell’anzianità anagrafica varrebbe solo nel momento in cui il Gruppo Misto si costituisce e non quando è già costituito e il capogruppo è insediato. Occorrerebbe prima sfiduciare Zanardi (con la maggioranza assoluta però che in questo caso non c’è) per modificare lo status quo.

Pare che le parti abbiano già attivato consulenze legali.

La questione si intreccia con l’esistenza di tante anime all’interno del Pd, partito che sta attraversando il travaglio del rinnovamento in tutta Italia e che a Cremona vede ancora una forte presenza della vecchia guardia.

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