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8 per mille, 1,5 milioni alla Diocesi 700mila euro usati per la carità

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Un 2014 generoso per la Diocesi di Cremona, che ha percepito 1.532.868,91 euro dall’8 per mille. Cifra che, come sempre, è stata suddivisa tra esigenze di culto e pastorale e interventi caritativi. Il sito della Diocesi fornisce il rendiconto di tale spesa.

“Il contributo del 2014 (relativi alle dichiarazione del 2011 per i redditi del 2010; con una percentuale di scelta a favore della Chiesa Cattolica pari all’82,28%) a livello locale, così come nazionale, evidenzia un incremento dei fondi a disposizione – si legge -. Un aumento servito a incrementare il capitolo relativo agli interventi caritativi”. Nel 2013 alla Diocesi di Cremona era stata assegnata la cifra di 1.495.491,78 euro, passata a 1.507.787,78 euro nel 2013 e cresciuta a 1.532.868,91 euro, di cui 838.719,60 euro per esigenze di culto e di pastorale e 694.149,31 euro per quelle caritative.

Interventi caritativi. Per quanto riguarda il sostegno agli interventi di solidarietà, tra i beneficiari vi è anzitutto la Caritas diocesana, che ha ricevuto 250mila euro (50mila in più rispetto al 2013), utilizzati per i tanti progetti a favore delle famiglie ancora in ginocchio a motivo dalla crisi economica. Leggermente maggiore anche la cifra destinata alla Cooperativa Servizi per l’Accoglienza, che materialmente gestisce la Casa dell’Accoglienza di Cremona e le diverse opere segno della Caritas diocesana: 50mila euro; 15mila euro sono andati invece alla Casa dell’Accoglienza di Casalmaggiore.

Anche nel 2014 20mila euro sono andati alle Cucine Benefiche gestite dalla San Vincenzo diocesana. Per gli interventi caritativi direttamente compiuti dalla Diocesi sono stati utilizzati 80mila euro (anche in questo caso si registra un aumento rispetto al 2013).

Un contribuiti di 5mila euro è andato al Movimento per la Vita; 10mila euro invece sono stati assegnati rispettivamente al Centro di aiuto alla vita e ai consultori di Viadana, Cremona e Caravaggio, così come alla Casa Famiglia Sant’Omobono.

Altre erogazioni sono state indirizzate a enti e associazioni caritative: Fondazione Opera Pia Provvidenza (5mila euro), Focolare Grassi (2mila), Cappellania della Casa circondariale (5mila).

150.000 euro sono stati indirizzati all’Opera Pia Ritiro Sant’Angelo, mentre 36mila euro sono entrati nelle casse della Fondazione San Facio, che, legata alla Caritas, si occupa, tra le altre cose, del progetto del micro-credito, in collaborazione con la Banca Cremonese.
Infine 20mila euro (rispetto ai 50mila del 2013) euro sono stati destinati al fondo caritativo per il clero bisognoso.

Interventi per culto e pastorale. Rispetto alle attività pastorali 300mila euro sono serviti a coprire le spese di gestione della Curia diocesana e in modo particolare degli uffici pastorali con le loro molteplici attività sul territorio. Altri 30.000 euro sono stati assegnati al Centro pastorale diocesano, attivo con molteplici iniziative per la formazione del laicato.

Vi è poi il capitolo relativo all’assistenza del clero: 15mila euro sono serviti per far fronte alle necessità del clero ammalato e anziano; 35mila euro per il sostegno dei sacerdoti cremonesi “fidei donum”, cioè temporaneamente a servizio di diocesi all’estero che hanno scarsità di clero. Da registrare 1.936 euro come contributo alle spese del servizio diocesano per il sostegno economico alla Chiesa.

Rilevante anche il contributo ai mezzi della comunicazione diocesani, anche in questo caso in linea con gli anni precedenti: 70mila euro per il settimanale diocesano “La Vita Cattolica” e 100mila euro per TeleRadio Cremona Cittanova, la cooperativa che gestisce l’emittente radiofonica RCN, il centro di produzione televisiva (che confeziona la rubrica settimanale “Giorno del Signore”) e il portale internet diocesano.

Un importante capitolo riguarda invece i fondi destinati al restauro degli edifici di culto. La parte più consistente (100.000 euro) è stata indirizzata anche nel 2014 alla nuova chiesa dell’Immacolata Concezione, nel quartiere Maristella di Cremona, inaugurata il 14 settembre scorso. 10.000 euro sono poi andate rispettivamente alla parrocchia di Grontorto e a quella cittadina di S. Ambrogio. In entrambi i casi la somma è stata utilizzata per interventi urgenti: a Grontorto per intervento sul tetto con la sostituzione di una trave marcia; a Cremona per lavori alla cupoletta del santuario attiguo alla chiesa parrocchiale.

Per la manutenzione straordinaria delle case canoniche sono stati stanziati 160mila euro: 70mila euro per la sistemazione della casa parrocchiale e dell’oratorio di Picenengo; 50mila per l’adeguamento del nuovo centro parrocchiale di Malagnino; 20mila per la sistemazione della canonica di Bonemerse; 10mila euro per il rifacimento del tetto della casa parrocchiale di Buzzoletto; 10mila per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento della canonica di Cignone.

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