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Il dramma del Nepal per due ospiti della Casa dell'Accoglienza

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I due giovani nepalesi con Don Antonio Pezzetti

Anche la Chiesa cremonese mobilitata a sostegno delle popolazione del Nepal colpita del terremoto. Ad annunciarlo è il sito della Diocesi, da cui emerge che la Cartias diocesana ha attivato una apposita sottoscrizione per una raccolta fondi destinata a sostenere gli interventi messi in campo dalla rete Caritas, immediatamente attivata per gli aiuti. Una vicinanza che alla Casa dell’Accoglienza di Cremona ha un significato particolare per la presenza di due giovani nepalesi tra i migranti accolti. Rispettivamente di 32 e 21 anni, i due giovani nepalesi sono a Cremona dall’aprile 2014, quando erano giunti alla Casa dell’Accoglienza nei gruppi di profughi sbarcati nelle settimane precedenti sulle coste italiane. Insieme a loro anche alcuni altri connazionali, che nel frattempo hanno lasciato la struttura di accoglienza di viale Trento e Trieste.

Così la notizia del terremoto che ha messo in ginocchio Katmandu è stata seguita con particolare attenzione alla Casa dell’Accoglienza. Per fortuna alla fine le notizie per i due giovani sono state meno drammatiche di quanto ci  si sarebbe potuto aspettare. Per uno dei due la zona di origine non è tra quelle sulle quali si è scatenata la violenza delle scosse, mentre per l’altro le preoccupazioni sono state molte. Alla fine la bella notizia che tutti i familiari stanno bene, anche se ormai senza casa, per metà crollata durante la prima forte scossa.

A poche ore dal terremoto la Caritas Cremonese ha attivato una raccolta fondi a sostegno della popolazione nepalese, che sta passando queste ore in un panorama di distruzione, con migliaia di feriti negli ospedali già allo stremo e centinaia di migliaia di persone senza tetto che hanno urgente necessità di assistenza umanitaria. Il governo ha stimato finora oltre 4.300 morti, con la Caritas che ne teme oltre 6.000, ma tra la popolazione si parla addirittura di 10-15mila vittime. Perché molti villaggi vicini alla zona dell’epicentro del terremoto di sabato, di magnitudo 7,8 della scala Richter, non sono stati ancora raggiunti dai soccorsi. Nel dramma della popolazione, come già avvenuto durante lo tsunami del 2004, sono rimasti coinvolti anche i turisti, degli alpinisti, ecco perché l’attenzione dei media è ancora così alta. Al momento sono morti tre italiani, altri tre risultano dispersi.

COME AIUTARE I SOCCORSI

E’ possibile sostenere i progetti nella prima fase dell’emergenza con offerte:

• presso gli uffici di Caritas Cremonese (via Stenico 2B a Cremona – tel. 0372-35063);

• con versamento su conto corrente bancario (Iban: IT 57 H 05156 11400 C C0540005161) intestato a Fondazione San Facio Onuls- Causale: TERREMOTO NEPAL;

• con versamento su conto corrente postale n. 68411503intestati a Fondazione San Facio Onuls- Causale: TERREMOTO NEPAL;

• direttamente dal sito internet di Caritas Cremonese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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