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Australian String Quartet in concerto al Museo del Violino

Il Museo del Violino, insieme ai “friends of Stradivari”, il network internazionale nato attorno al Museo che raccoglie quanti  custodiscono, suonano, studiano o collezionano strumenti di scuola classica cremonese, organizza per domenica 10 maggio un concerto di respiro internazionale: l’Australian String Quartet si esibirà per la prima volta all’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino con un prezioso quartetto costruito da Giovanni Battista Guadagnini, tra il 1743 e il 1784, affidato loro da collezionisti e fondazioni. Gli strumenti furono in realtà costruiti tra Torino e Piacenza, ma l’autore spesso si definiva, nelle etichette, “cremonesis” e anche – con ardita disinvoltura – allievo del grande Stradivari.

Con una storia artistica lunga 30 anni l’Australian String Quartet (ASQ) è una delle formazioni cameristiche di più consolidata tradizione. I suoi percorsi concertistici lo portano spesso lontano dall’Elder Conservatorium of Music, nell’Università di Adelaide, dove l’ensemble tiene corsi e masterclass.

Anche il programma musicale muove tra poli espressivi e geografici molto distanti, affiancando il classicismo di Haydn a pagine di autori australiani: la novecentesca Elegy di Frederick Septimus Kelly, scritta durante la Grande Guerra, e Gallipoli, dedicata al quartetto proprio del compositore Ross Edwards.

La presenza di un intero quartetto sarà anche occasione per approfondire il percorso artistico di Giovanni Battista Guadagnini. Sabato, alle 11, Eric Blot, liutaio e storico, ne ripercorerà le vicende biografiche e i tratti stilistici, dagli esordi a Piacenza, all’importante soggiorno a Milano, fino al cruciale periodo vissuto a Parma e all’approdo a Torino negli ultimi anni, dove lavorò sotto l’ala protettrice del conte Ignazio Alessandro Cozio conte di Salabue, uno dei primi collezionisti di strumenti antichi.

Il Museo del Violino, inaugurato nel settembre 2013, racconta cinque secoli di liuteria cremonese: un percorso tra gli strumenti dei grandi maestri come Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri “del Gesù”, Andrea Amati e i suoi discendenti. Oggi in Europa nessun museo può vantare una testimonianza così importante e completa di strumenti ad arco di scuola cremonese: qui è nata l’arte della liuteria e il “saper fare liutaio” di Cremona è stato recentemente iscritto tra i patrimoni immateriali dell’Unesco. Al Museo i visitatori di ogni età possono viaggiare nella storia degli strumenti ad arco più rari, attraverso un ricco patrimonio di documenti tra suoni e immagini, resi reali grazie a installazioni multimediali. Il Museo è completato da uno straordinario Auditorium, con un’acustica tra le migliori al mondo progettata dall’ingegner Toyota. Proprio in questa cornice unica, le audizioni su strumenti storici completano il percorso museale: trenta minuti di performance live dove gli strumenti di Stradivari, Amati, Guarneri sono affidati ad abili solisti per attimi di indimenticabile poesia. Le audizioni (biglietto 7 euro) sono in programma tutte le domeniche alle ore 16.00, mentre giovedì venerdì e sabato alle ore 12.00.

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