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Rave abusivo sul Sesia, denunciati sette cremonesi

Ci sono anche sette cremonesi (residenti soprattutto nel Cremasco) tra i 117 giovani identificati dai Carabinieri nell’ambito dell’indagine sul Rave Party, ovviamente non autorizzato, svoltosi nel settembre scorso in Lomellina, sulle rive del fiume Sesia (provincia di Pavia). Denunciati a piede libero, dunque, per il reato di “invasione di terreni ed edifici in concorso”.

Si tratta di tre ragazze e quattro ragazzi: C.A.C., classe 1987, residente a Crema; L.M., classe 1989, residente a Bagnolo Cremasco; S.T., classe 1991, residente a Sergnano; T.Y., classe 1993, residente a Trescore Cremasco; F.G., 1990, residente a Crema; L.S., classe 1992, residente a Bagnolo Cremasco; V.M., classe 1992, residente a Rivolta d’Adda.

I denunciati, insieme ad altre centinaia di giovani, ancora in via di identificazione, avevano invaso ed occupato una vasta area boschiva, in località “Sabbione” all’insaputa dei proprietari, successivamente identificati in un’imprenditrice agricola 65enne residente a Milano ed un agricoltore 25enne di Candia Lomellina. “Gli accertamenti svolti hanno dimostrato che l’evento è stato spontaneo, e aveva raccolto i proseliti attraverso il tam tam on line” spiega Rocco Papaleo, comandante della compagnia dei Carabinieri di Vigevano, in ogni caso procedono gli accertamenti dei Carabinieri al fine di individuare eventuali responsabili dell’organizzazione in violazione delle norme in materia di ordine e sicurezza pubblica previste in casi simili.

Il Comune, dopo l’evento, aveva fatto rimuovere circa sessanta quintali di immondizia abbandonata nelle campagne, non lontano dal greto del fiume.

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