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Festa in carcere, disguido inviti: autorità arrivano 3 giorni dopo

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Un disguido ha creato qualche imbarazzo ieri nel carcere di Cà del Ferro, in alcuni ambienti sindacali si parla chiaramente di “brutta figura” dell’Amministrazione penitenziaria nell’organizzazione della festa del corpo di polizia penitenziaria: un cambio di data rispetto a quella inizialmente comunicata alle autorità invitate ha creato qualche problema e nella giornata di lunedì alcuni ospiti, tra cui il comandante dei carabinieri, si sono presentati alle porte della struttura carceraria per le celebrazioni, in realtà svoltesi venerdì scorso.

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe giudica l’accaduto un “incredibile incidente diplomatico per il direttore del carcere”, una “brutta figura dell’Amministrazione penitenziaria rispetto alle altre autorità cittadine”. “E’ successo che venerdì 8 maggio si è celebrata all’interno del carcere di Cremona la festa del corpo di polizia penitenziaria – dichiara Donato Capece, segretario generale del Sappe – . La data è stata espressamente indicata dal capo dell’Amministrazione penitenziaria che ha così voluto uniformare tutte le carceri del Paese a celebrare l’evento nelle stesso giorno”. “A Cremona però – prosegue Capece – il direttore del carcere, prima delle disposizioni ministeriali, aveva deciso di fare la festa l’11 maggio, cioè ieri, e aveva pure inviato gli inviti alle varie autorità militari, civili e religiose della città. Poi sono arrivare disposizioni da Roma ma il direttore non ha evidentemente avvisato tutti coloro ai quali aveva spedito l’invito. E così ieri alcune autorità, tra le quali il comandante dei carabinieri, si sono presentate in carcere convinte che si celebrasse la festa della polizia penitenziaria. E’ stato imbarazzante per i colleghi informare loro che la festa si era svolta tre giorni prima”.

Da qualche tempo ormai il Sappe sollecita un’ispezione amministrativa all’interno del struttura cremonese, “sempre più frequentemente al centro delle cronache per il costante verificarsi di eventi critici”, e domanda l’avvicendamento dei vertici amministrativi e di polizia del carcere. “Mi sembra che anche quest’ultimo incredibile caso non deponga certo a loro favore”, conclude il leader del Sappe.

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