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Centro, il quartiere senza voce Servono 150 firme per fare un comitato

Comitato per il Quartiere centro, per ora niente da fare. L’iter per la costituzione di un nucleo di cittadini che rappresentino gli interessi del centro storico (grosso modo tra via Cadore a sud e viale Trento e Trieste a nord) non è neppure cominciato. Servono 150 firme per chiederne l’istituzione e al Comune la raccolta non risulta neppure avviata. Lo ha riferito l’assessore alla Rigenerazione Urbana Barbara Manfredini al Consiglio comunale, in risposta ad  Alessio Zanardi (Gruppo misto). Il quale però assicura di essere a conoscenza di molte persone interessate. Nella limitrofa zona Cadore – Giordano, da poco sono terminate le operazioni e il comitato di quartiere, l’ultimo nato, è già operativo, presieduto da Maria Cristina Arata. Per quanto riguarda le delimitazioni, “al momento – ha spiegato Manfredini –  non sono state ancora pensate suddivisioni particolari, anche se l’orientamento è di tenere come punto di riferimento la ZPRU (Zona di particolare rilevanza urbanistica). Nel frattempo sono già avvenuti incontri con gli esercenti, insieme alla collega Alessia Manfredini, sugli orari della cosiddetta movida, per verificare la validità dei contenuti dell’accordo, su questo fronte, siglato nel 2013. Per questa Amministrazione il rapporto con i quartieri riveste grande importanza: 60 gli incontri avvenuti sino ad ora, 40 i sopralluoghi effettuati. E’ in fase di ultimazione l’assegnazione delle sedi, si sta lavorando alacremente sulla questione riguardante gli orti urbani e sul tema della rigenerazione urbana. Ribadisco in ogni caso la piena disponibilità a lavorare con tutti i cittadini, compresi anche quelli del centro”.

Resta dunque il problema di chi sia titolato a portare avanti le istanze di chi abita in centro storico nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Finora i residenti si sono organizzati per gruppi di vie, come nel caso della movida, o anche quando il mercato ambulante venne spostato da via Monteverdi a corso Cavour, quattro anni fa. Pochi e sporadici portatori di interessi che, in mancanza di un momento elettivo da parte di tutti i residenti, finiscono con l’interpretare solo i bisogni di qualcuno. Una carenza che si farà sentire  in concomitanza con le importanti innovazioni che il Comune vuole introdurre proprio in centro storico: nuova ztl e aree pedonali e nuove modalità di raccolta rifiuti.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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