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Cremona-Mantova Mozione 5Stelle sfida il centrosinistra

AGGIORNAMENTO – Cremona-Mantova da rilanciare o da cancellare definitivamente? Valutazioni completamente divergenti sul territorio, dal senatore Pd Luciano Pizzetti che sposa decisamente la necessità dell’opera, seppure con progetto rivisto rispetto a quello iniziale, ormai vecchio di quasi 10 anni e con costi passati dai 756,2 milioni di euro del 2008 al miliardo e 83milioni di oggi; al netto no degli ambientalisti di Sel (vedi più sotto);  per passare attraverso una Lega Nord che anche ai massimi livelli regionali è spaccata in due, con Roberto Maroni che dice sì e il suo assessore all’Agricoltura Giovanni Fava nettamente per il no. Un tema ‘ingombrante’ per lo stesso centrosinistra cremonese.

L’argomento è destinato ad arrivare anche in Consiglio Comunale, nonostante l’opera interessi marginalmente il comune capoluogo, con una mozione presentata dall’esponente M5Stelle Maria Lucia Lanfredi che impegna sindaco e giunta “a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per evitare che questa opera autostradale venga realizzata e a modificare il proprio strumento urbanistico svincolando i terreni agricoli destinati alla Cremona-Mantova, invitando gli altri sindaci cremonesi, sul cui territorio si dovrebbe snodare il tracciato autostradale, ad agire nello stesso modo. A farsi promotori di una iniziativa per convincere la Regione Lombardia a utilizzare le risorse che aveva destinato a quest’opera autostradale, 108 milioni, per fare gli investimenti necessari sul nostro territorio a riqualificare le strade statali come quella da Mantova per Cremona; di attivarsi nei  confronti del Ministero e della Regione per potenziare la linea ferroviaria MN-CR-MI per collegare in modo razionale ed efficiente queste comunità”.

Tra le motivazioni, che sono le stesse dei comitati ambientalisti, Lanfredi cita anche un passaggio dell’intervento del presidente di Stradivaria nelle commissioni Ambiente e Garanzia della Provincia, del 16/7/2012:  “ Il problema è che oggi non sono garantiti volumi di traffico sufficienti per sostenere il piano economico-finanziario”. “La realizzazione di quest’opera – si legge ancora nella mozione –  in quanto tale non serve a migliorare la viabilità nel tratto interessato del nostro Comune e della nostra Provincia, se non in un’ottica di scambio per i comuni attraversati dall’autostrada con la realizzazione di opere compensative (vedi varianti) previste dalla società proponente”.

“La definizione attribuitaci di ‘ambientalisti’  è reale, ma ben poco comprensiva dell’approccio con cui affrontiamo i problemi”, precisa Filippo Bonali, consigliere di Sel eletto nella lista sinistra per Cremona-Energia Civile, il quale precisa che “rappresentiamo partiti che da tempo si battono contro la politica delle grandi opere e quindi aiuteremo il movimento 5stelle nel percorso di questa mozione presentata nei giorni scorsi.

“Purtroppo non sono bastati gli esempi delle grandi opere degli ultimi anni che hanno scatenato vicende giudiziarie anche riguardanti infiltazioni mafiose e soprattutto col rischio di vedere un’opera non sfruttata come ad esempio la Bre-be-mi. Da sempre le grandi opere fanno lavorare poche grandi imprese, mentre è la manutenzione locale del territorio che potrebbe dar spinta alla grande moltitudine di piccole medie imprese che vivono in Lombardia e che con la crisi dell’edilizia, prevedibile dopo il folle periodo espansivo degli scorsi decenni, non riesce a vedere un futuro”.

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