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Calcioscommesse 'Merito straordinario' Riconoscimenti da Alfano

Nella foto, Mori e Bonetti a Roma

Premiazioni a Roma e a Cremona per gli agenti di polizia che hanno contribuito, con le loro indagini, a portare alla luce la maxi inchiesta sul calcio scommesse.

Ecco la motivazione: “Evidenziando straordinarie capacità professionali, elevato acume investigativo e spirito di abnegazione, facevano parte di team impegnato nella disarticolazione di un’organizzazione criminale internazionale dedita alle scommesse clandestine in ambito sportivo, anche con il coinvolgimento di personaggi legati al mondo del calcio; nella circostanza, partecipava a tutte le fasi investigative e operative, raccogliendo elementi probatori che consentivano lo smantellamento del sodalizio ed eclatanti arresti. Chiaro esempio di dedizione e coraggio”.

L’ispettore capo Luca Mori e l’ispettore Pietro Paolo Bonetti sono stati promossi “per merito straordinario” rispettivamente a ispettore superiore e ad ispettore capo, un riconoscimento che è stato consegnato a Roma nel corso della festa della polizia direttamente dalle mani del ministro dell’Interno Angelino Alfano alla presenza del capo della polizia Alessandro Pansa.

Per la stessa indagine, a Cremona è stato riconosciuto “l’encomio solenne” al vicequestore aggiunto Sergio Lo Presti, al commissario capo Nicola Lelario e agli assistenti capo Corrado Cerioli e Giovanni Rossi. Per Lo Presti, impegnato in una missione all’estero, il premio è stato ritirato dal figlio Matteo accompagnato dalla mamma, il vice questore aggiunto Adele Belluso. “L’encomio” è invece andato al sostituto commissario Gianbattista Bellomi e al sovrintendente capo Antonio Sciolti. “Parola di Lode” al sovrintendente Antonio Sansano, e gli assistenti capo Enrico Tornelli, Alberto Rubes, Duccio Castellani e Paolo Varani.

Sempre per il calcio scommesse è stato premiato anche il personale del Servizio centrale operativo, del Servizio per la cooperazione internazionale di polizie e delle squadre mobili di Alessandria, Bologna e Brescia.

Sara Pizzorni

Matteo, il figlio del vice questore aggiunto Lo Presti, mentre riceve il premio dal prefetto Picciafuochi, dal procuratore di Martino e dal questore Rossetto

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