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Stradivari, R.Colombo, don Mazzolari Scuole da podio in educazione stradale

foto Sessa

Ai primi tre posti, quest’anno, si sono piazzate le scuole primarie Stradivari, Don Primo Mazzolari, Realdo Colombo: realizzati da loro i cartelloni più significativi per rappresentare il senso del corso di educazione stradale svolto dalla Polizia Muncipale durante tutto l’anno scolastico e culminato questa mattina domenica 24 maggio con la festa della sicurezza stradale in piazza del Comune, dopo la consueta biciclettata con i Vigili in giro per la città.

A consegnare attestati e gadget sono stati il sindaco Gianluca Galimberti,  il vicesindaco con delega all’istruzione Maura Ruggeri, l’assessore alla Rigenerazione Urbana e alla Polizia Municipale Barbara Manfredini, oltre al comandante Pierluigi Sforza, insieme a tutti gli ufficiali e gli agenti del Corpo che hanno svolto i corsi nelle scuole. La manifestazione di oggi ha visto la collaborazione attiva dei volontari Fiab (Federazione Amici della Bicicletta); il cui presidente Piercarlo Bertolotti ha tra l’altro consegnato una speciale bicicletta a due posti per bambini autistici a Fondazione Sospiro (donata dall’associazione Il Fiocco). Biciclette in premio anche per le scuole vincitrici.

La Festa della sicurezza stradale si colloca a conclusione del percorso di educazione stradale che la Polizia Locale promuove nelle scuole primarie cittadine, in particolare per le classi quinte, caratterizzato da un programma incentrato sulle norme relative alla conduzione della bicicletta sia attraverso con lezioni in classe, sia con attività all’esterno, un vero laboratorio formativo per l’apprendimento di regole per una circolazione responsabile e sicura. L’iniziativa della Polizia Locale è giunta alla quindicesima edizione ed è organizzata attraverso la collaborazione di diversi sponsor.

Tra i progetti a cui il Comune dovrà mettere mano, quello del riordino della viabilità nei dintorni delle scuole per evitare l’intasamento di auto nelle ore di punta, problema di non facile soluzione perchè si scontrano diverse esigenze; e il rilancio del ‘bicibus’, ossia spostamenti casa – scuola in bicicletta con gruppi di studenti accompagnati  da due adulti, sul modello del Piedibus. L’esperimento era stato tentato qualche anno fa in zona quartiere Po per raggiungere la scuola Monteverdi, ma poi era stato abbandonato anche per la scarsa affluenza dei bambini. Non sempre infatti le piste cicabili presentano sufficienti condizioni di sicurezza per i genitori.

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