Cronaca
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Il camping di via del Sale e il cantiere che non c'è: addio effetto 'estate Expo'

Secondo il cronoprogramma ad aprile avrebbero dovuto iniziare gli scavi di sbancamento e funzionali alla posa di tubazioni, per poi arrivare tra maggio e giugno con le nuove piazzole, l’impianto elettrico, l’impianto idraulico e altro e alla fine giungere alla conclusione del cantiere il 19 luglio: ad oggi, però, nell’area del camping (non attivo) di via del Sale, conosciuta anche come l’area dell’ostello dimenticato, non è stato mosso ancora un cumulo di terra e i lavori, se davvero partiranno “a breve” come assicurano da Palazzo comunale, sono però destinati a essere portati a compimento verso la fine dell’estate, se non oltre, a meno di una revisione della tabella con la tempistica delle operazioni. Dal Comune fanno sapere che sono state avviate manutenzioni minori connesse. Del cantiere vero e proprio, del viavai di operai, non ancora traccia. E negli ambienti dell’Amministrazione si apprende che si parla di fine lavori quando l’estate starà per volgere al termine o addirittura più tardi. Ciò significa che l’effetto “estate Expo 2015” sarà sfruttato solo in minima parte o forse per niente, quando l’obiettivo dichiarato della Giunta – che ha comunque avuto il merito di aver ripreso in mano la questione dopo anni di silenzi – era proprio quello di rilanciare l’area in vista dell’Esposizione universale.

Il progetto esecutivo di questi lavori prevede l’ampliamento dell’attuale struttura (ossia una palazzina per i servizi e 10 piazzole per camper) con ulteriori piazzole di sosta per camper e tende (50 in tutto), un edificio prefabbricato in legno adibito a bar-ristorante e un parcheggio. Complessivamente un intervento da oltre 700mila euro, più di 300mila derivanti da contributo regionale e circa 400mila da fondi legati al Piano di riqualificazione urbana Consorzio agrario. I lavori, per una cifra attorno ai 400mila euro, sono stati aggiudicati a marzo (la parte restante della somma necessaria per l’intervento ha riguardato espropri e spese di tipo tecnico). Ma, come detto, non sono ancora iniziati gli scavi.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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