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Risultati elezioni, Piloni: 'Nel Pd urge un momento di riflessione'

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Il risultato del voto delle regionali e alle comunali fa riflettere la compagine locale del Pd. A dirlo è il segretario Matteo Piloni, in una nota. “Al di là dei numeri, il risultato delle regionali consegna al Partito Democratico una sera riflessione che mi auguro possa avvenire in tempi rapidi e con grande serietà – evidenzia Piloni -. Da un lato l’azione di Governo del Pd e di Renzi che non può bastare a sé stessa. Serve una fase di costruzione del consenso che possa coinvolgere i territori e penetrare a fondo nel Paese. L’azione di governo va sostenuta, ed il lavoro è da farsi tutto all’interno del Pd”.

Secondo il segretario, “non servono i continui distinguo fini a sé stessi. Solo lavorando dentro il partito lo si può rafforzare e si può condizionare e migliorare l’azione riformatrice del Governo. Indebolendo il Pd si indebolisce il Governo, ed il Paese”.

La seconda riflessione riguarda il Partito. “Lo strumento delle primarie va rivisto e rafforzato – evidenzia Piloni -. L’albo degli elettori non è più rimandabile, va realizzato con forza per evitare inquinamenti e strumentalizzazioni. Solo rafforzando il Pd, anche nei territori, si può rafforzare l’azione di governo ed essere ancora più incisivi, per il bene del Paese”.

Passando ai risultati dei due comuni al voto, Piloni evidenzia che “Corte e Frati, ha visto confemato per il terzo mandato Rosolino Azzali, premiando quindi la buona esperienza e capacità amministrativa”. Soncino ha scelto la continuità del centrodestra con la vittoria di Gabriele Gallina. Ad entrambi vanno i nostri complimenti e auguri di buon lavoro”.

Ma Piloni riflette anche il risultato di Soncino, roccaforte che il centrosinistra non è riuscito a conquistare: “Tale vittoria è stata causata anche da un centrosinistra che non è stato in grado di cogliere la grande opportunità delle primarie dello scorso gennaio con la scelta sbagliata, nel metodo e nel merito, del circolo del Pd locale di ‘rompere’ il patto delle primarie, in contrapposizione al provinciale e al circondario cremasco, partecipando ad una lista diversa da quella di Gabriele Moro, espressione delle primarie – evidenzia Piloni -. Una scelta figlia di logiche distorte e divisive, come in Liguria, che ha confuso l’autonomia con l’autoreferenzialità. Ora anche a Soncino si apre una riflessione vera a partire dal rinnovo del circolo locale del Pd”.

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  • Nokia

    Ma il segretario provinciale del PD che stava a guardare lo sfascio di Soncino chi era?

  • Nokia

    Ma il segretario provinciale del PD che stava a guardare lo sfascio di Soncino chi era?

  • Renny

    Il gruppo consiliare “con Renzi per Cremona” esprime soddisfazione politica per l’esito della consultazione regionale.Un esito che seguita a premiare il governo del nostro Segretario Nazionale,e che non può essere flesso a letture di natura palesemente strumentale.

    I nostri oppositori interni e gli amici di quanti,come Civati,hanno preferito consegnare la Liguria alla coalizione avversaria,riflettano bene: non solo senza Matteo Renzi non esisterebbe una forza politica in grado di coagulare in modo imponente il consenso degli italiani,ma addirittura si rischierebbe di fare retrocedere le lancette dell’orologio della storia politica italiana a quell’epoca in cui il PD si era auto-votato alla sconfitta permanente.È questo ciò che vogliono?Di compagni di strada come Pasquale Mattiello e Rosy Bindi avevamo già scritto:noi renziani non mettiamo alla porta nessuno,ma non consentiremo che,da domani,riparta la consueta e noiosa attività di sabotaggio nei riguardi di Matteo Renzi,tanto nelle aule parlamentari,quanto all’interno del nostro partito.

    Carla Chiappani

    Renato Fiamma

    il gruppo consiliare “con Renzi per Cremona” esprime soddisfazione politica per l’esito della consultazione regionale.Un esito che seguita a premiare il governo del nostro Segretario Nazionale,e che non può essere flesso a letture di natura palesemente strumentale.

    I nostri oppositori interni e gli amici di quanti,come Civati,hanno preferito consegnare la Liguria alla coalizione avversaria,riflettano bene: non solo senza Matteo Renzi non esisterebbe una forza politica in grado di coagulare in modo imponente il consenso degli italiani,ma addirittura si rischierebbe di fare retrocedere le lancette dell’orologio della storia politica italiana a quell’epoca in cui il PD si era auto-votato alla sconfitta permanente.È questo ciò che vogliono?Di compagni di strada come Pasquale Mattiello e Rosy Bindi avevamo già scritto:noi renziani non mettiamo alla porta nessuno,ma non consentiremo che,da domani,riparta la consueta e noiosa attività di sabotaggio nei riguardi di Matteo Renzi,tanto nelle aule parlamentari,quanto all’interno del nostro partito.

    Carla Chiappani

    Renato Fiamma

  • Renny

    Il gruppo consiliare “con Renzi per Cremona” esprime soddisfazione politica per l’esito della consultazione regionale.Un esito che seguita a premiare il governo del nostro Segretario Nazionale,e che non può essere flesso a letture di natura palesemente strumentale.

    I nostri oppositori interni e gli amici di quanti,come Civati,hanno preferito consegnare la Liguria alla coalizione avversaria,riflettano bene: non solo senza Matteo Renzi non esisterebbe una forza politica in grado di coagulare in modo imponente il consenso degli italiani,ma addirittura si rischierebbe di fare retrocedere le lancette dell’orologio della storia politica italiana a quell’epoca in cui il PD si era auto-votato alla sconfitta permanente.È questo ciò che vogliono?Di compagni di strada come Pasquale Mattiello e Rosy Bindi avevamo già scritto:noi renziani non mettiamo alla porta nessuno,ma non consentiremo che,da domani,riparta la consueta e noiosa attività di sabotaggio nei riguardi di Matteo Renzi,tanto nelle aule parlamentari,quanto all’interno del nostro partito.

    Carla Chiappani

    Renato Fiamma

    il gruppo consiliare “con Renzi per Cremona” esprime soddisfazione politica per l’esito della consultazione regionale.Un esito che seguita a premiare il governo del nostro Segretario Nazionale,e che non può essere flesso a letture di natura palesemente strumentale.

    I nostri oppositori interni e gli amici di quanti,come Civati,hanno preferito consegnare la Liguria alla coalizione avversaria,riflettano bene: non solo senza Matteo Renzi non esisterebbe una forza politica in grado di coagulare in modo imponente il consenso degli italiani,ma addirittura si rischierebbe di fare retrocedere le lancette dell’orologio della storia politica italiana a quell’epoca in cui il PD si era auto-votato alla sconfitta permanente.È questo ciò che vogliono?Di compagni di strada come Pasquale Mattiello e Rosy Bindi avevamo già scritto:noi renziani non mettiamo alla porta nessuno,ma non consentiremo che,da domani,riparta la consueta e noiosa attività di sabotaggio nei riguardi di Matteo Renzi,tanto nelle aule parlamentari,quanto all’interno del nostro partito.

    Carla Chiappani

    Renato Fiamma