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Il Distretto Culturale passa al Comune La volta buona per palazzo Stanga?

Via libera della Giunta al Distretto culturale della Città di Cremona. Un atto fortemente voluto dall’Amministrazione, in accordo con la Provincia di Cremona. Infatti, le azioni del Distretto culturale della Provincia di Cremona, iniziate alcuni anni fa, si concludono formalmente il 30 giugno prossimo. All’interno della recente evoluzione normativa, che ha dato origine all’Area Vasta, si è lavorato in questi mesi per lo sviluppo di una seconda fase del progetto, che veda il Comune di Cremona capofila. “Ci siamo mossi per tempo – il commento del sindaco del  Gianluca Galimberti – Su questo tema fondamentale c’è un’importante presa in carico da parte del Comune capoluogo. Nella bozza di Accordo con la Provincia di Cremona, con la quale abbiamo proficuamente lavorato, ci sono azioni di sistema che rispondono perfettamente alle nostre linee di programma”. L’ipotesi di sviluppo è stata condivisa con Fondazione Cariplo alla quale, come definito nell’accordo, la Provincia di Cremona si impegna a presentare la richiesta di ridefinizione della attuale configurazione del Distretto.
Il progetto Distretti Culturali di Fondazione CARIPLO, finalizzato alla realizzazione di distretti culturali come sistemi di relazioni che integrano processi di valorizzazione delle dotazioni culturali materiali e immateriali con le infrastrutture e con gli altri settori produttivi connessi, è stato realizzato nel territorio cremonese come “Distretto culturale della provincia di Cremona”, con capofila la Provincia. Avviato con una dimensione territoriale molto ampia, nell’ultimo biennio il Distretto ha approfondito e selezionato i propri obiettivi, individuando quali chiavi principali di sviluppo la ricerca e la formazione. Ora il distretto passa al Comune e il Distretto Cultura della Città di Cremona, dopo mesi di intenso lavoro, punta a consolidare ed amplificare la rete musicale, liutaria e di ricerca sul suono, la costruzione e la conservazione di strumenti, la formazione musicale di Cremona attraverso azioni sinergiche e di prospettiva.

Tassello importante del distretto culturale è anche la sua sede di rappresentanza, collocata in palazzo Stanga Trecco, prestigioso immobile di via Palestro dove ha sede la sezione professionale dell’Istituto Stanga e la Fondazione Comunitaria. Il passaggio al Comune dei progetti culturali del Distretto potrebbe facilitare un utilizzo delle preziose sale al piano nobile per farne una sede espositiva e una meta turistica, all’interno di un palazzo nobiliare che ha ospitato Napoleone III, accuratamente restaurato  anni addietro dall’amministrazione provinciale, e mai veramente valorizzato.

In questa direzione va la Laurea in Restauro di strumenti ad arco, a pizzico ed archetteria, già presentata al Ministro Stefania Giannini e al Ministro Dario Franceschini, alle parti sociali e ai liutai, e in fase di ultimazione da parte del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia, in stretta sinergia con il Comune di Cremona e con Cr. Forma, Istituto Stradivari, Camera di Commercio e Università già coinvolte nella ricerca sui materiali e sul suono, al servizio della liuteria. Questa laurea permetterà di avere un corso di formazione con un titolo accademico abilitante riconosciuto al livello europeo.
Altre azioni fondamentali di questi mesi, fortemente volute dall’Amministrazione: gli interventi di coordinamento dell’Istituto Monteverdi con la costruzione di sinergie con il sistema scolastico cittadino e il progetto della Laurea in Musica, in sinergia con Dipartimento di Musicologia e Conservatorio di Brescia. E ancora, un grande passo è stata la firma per l’istituzione della cattedra in Ingegneria Acustica grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Cremona e la Fondazione Arvedi Buschini; quindi anche il lavoro sul progetto ‘Innovazione’ della Scuola di Liuteria per il suo rinnovo e il suo rilancio.

“Si tratta del consolidamento delle istituzioni culturali – il commento del sindaco – in merito a liuteria, ricerca nel suono e formazione musicale. Un lavoro silenzioso e di rete che è durato mesi e che ora ci consente, come Comune capoluogo, di presentarci a Cariplo come eredi del Distretto culturale, fondamentale per lo sviluppo dell’intero territorio. Il Distretto della Città di Cremona apre una nuova fase in cui continuare i progetti già attivati e in cui consolidare quelli in fase di costruzione, lavorando sempre in stretta sinergia con Fondazione Cariplo che ringraziamo perché investe sui territori progettando con loro. Cremona ha un sistema unico al mondo. Noi e solo noi siamo terra della creazione del suono, dello studio del suono, della costruzione di strumenti e della musica. Qui si trova ciò che non c’è altrove: il Museo del Violino con lo scrigno dei tesori e il suo stupendo auditorium, il teatro Ponchielli, le università, il conservatorio, la scuola di liuteria, i laboratori di ricerca, la rete museale con la collezione di chitarre, 150 botteghe liutarie, il Concorso Triennale Internazionale, la fondazione Stauffer. Una rete unica che va consolidata e sviluppata per permettere non solo il trasferimento di conoscenza, ma la produzione di nuova cultura intesa come volano di sviluppo”.

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