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Le imprese giovanili rialzano la testa Quasi 2700, +1,4% nell'ultimo anno

Le imprese giovanili tentano di risalire la china dopo i duri colpi della crisi: il numero complessivo delle attività under 35 risulta cresciuto nell’ultimo anno. Al 31 marzo 2015 possibile conteggiare 2.697 realtà di questo genere in provincia di Cremona. A fine marzo 2014 se ne contavano 2.660. Si tratta di un incremento dell’1,4% secondo i dati di Infocamere. Un segnale positivo in un settore caratterizzato da fasi altalenanti (a fine giugno 2014 le imprese under 35 erano 2755, necessario attendere ora i dati di giugno 2015 per una valutazione omogenea del periodo primaverile). Ancora lontani, però, i dati di fine giugno 2011, quando se ne contavano 3370. Al 31 marzo 2015 il peso sul totale delle imprese in provincia è del 9,1%.

“I giovani italiani si stanno rimboccando le maniche per cogliere le opportunità di questo momento e molti di loro scelgono di farlo attraverso l’impresa – ha dichiarato recentemente il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello -. Spesso sono giovani che hanno deciso di puntare su un’idea innovativa e sulle proprie competenze per realizzarla, anche sfruttando le nuove tecnologie della rete. Per sostenere questi neoimprenditori dobbiamo dare loro un paese più moderno e quindi più digitalizzato, anche per attrarre intelligenze e investimenti dall’estero, più meritocratico e capace di valorizzare i talenti delle persone. Il vero successo delle riforme che si stanno disegnando si misurerà su quanto riusciremo a fare su questi fronti, a partire da quello della pubblica amministrazione che deve diventare realmente ‘amica’ delle imprese”.

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