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Regolamento rifiuti, ancora ostacoli Ventura (An): 'Anziani andranno in crisi'

Ancora ostacoli sul tema dell’estensione della differenziata a tutta la città. Lunedì scorso, la commissione Ambiente che avrebbe dovuto esprimere un parere sulla bozza del nuovo regolamento di nettezza urbana, si è conclusa con un nulla di fatto e con l’annuncio di una serie di emendamenti  – sicuramente da parte della minoranza – al testo proposto. Il consigliere di Ncd Federico Fasani li presenterà soltanto poco prima del voto in consiglio comunale, una manovra che sicuramente farà allungare i tempi dell’approvazione. Ma anche una parte dei consiglieri Pd  sembra voglia portare proposte di modifiche, visti i timori che una parte del partito nutre su un provvedimento che va ad intaccare abitudini consolidate tra i cremonesi. C’è la preoccupazione che i cremonesi mal digeriscano l’imposizione di differenziare i rifiuti tra secco, umido, carta, plastica e vetro, cosa che in realtà sta già avvenendo da diversi anni per il 50% della città e che da luglio verrà estesa ad alcune aree finora non coperte  (Cambonino, Boschetto, Bagnara e tutta la zona a nord della città, tra via Dante e via Vecchia Dogana). Da ottobre anche al centro storico.

Uno degli ostacoli maggiori, ma non l’unico, su cui i contras hanno puntato, è la difficoltà di applicare la norma dell’esposizione esterna dei rifiuti nei grossi condomini. Dall’ipotesi iniziale fatta dall’assessore Alessia Manfredini (obbligo di esposizione esterna solo per i condomini fino a 40 unità abitative) si è passati nell’attuale bozza di regolamento a 5. Questa la formulazione: “E’ facoltà dei proprietari o degli amministratori dei condomini, con un numero di unità abitative superiore a cinque, avvalersi di un servizio aggiuntivo opzionale a pagamento per la raccolta all’interno delle proprietà. Tale servizio potrà essere concordato con il Gestore, o con altri soggetti. In caso di accordo con il Gestore, è necessaria la stipula di un apposito contratto”. Una correzione considerevole, ma che ancora non accontenta chi sta osteggiando l’estensione della differenziata. Come il consigliere di Fratelli d’Italia – An Marcello Ventura, che interviene oggi ponendo una serie di problemi, che vanno dalle questioni di igiene, fino addirittura alla sicurezza nelle abitazioni e alla depressione degli anziani.  “Il Gestore – attacca Ventura – non si sa ancora se sarà Aem o stranamente qualche cooperativa, per entrare nei nostri cortili oltre ad essere pagato, non vuole la responsabilità di chiavi o telecomandi, pertanto dovremo lasciare i cancelli aperti. Certo per la sicurezza è il momento adatto, vorrei sapere le Forze dell’Ordine in proposito cosa ne pensano, considerato che negli incontri pubblici consigliano l’esatto contrario.
“Il Sindaco e la Giunta si rendono conto che stiamo vivendo un momento storico di regressione totale con un aumento esponenziale di criminalità e di diminuzione del senso civico? In questo regolamento consigliano anche per le manifestazioni estemporanee l’impiego di stoviglie da riutilizzare: ma oltre ai costi l’igiene dove la mettiamo? Questo andrebbe a scapito anche di chi ha un pubblico esercizio, dove per legge se non possiede una cucina attrezzata deve utilizzare stoviglie monouso, o a perdere che dir si voglia.
“Ribadisco inoltre che Cremona è una delle città con un numero di anziani notevole, e per queste persone anche solo un rimprovero, costituisce un’ umiliazione che non dimenticano, in virtù del fatto che tra gli anziani la percentuale di patologie legate alla depressione è alta, questo non aiuta, figuriamoci una sanzione, con quali ripercussioni, sociali ed economiche? Mi chiedo inoltre come sia possibile che dal 1 luglio 2015 parta il nuovo modello di raccolta differenziata senza che il nuovo regolamento sia ancora stato approvato e niente è definito. Ed il tempo necessario per fare accordi tra Amministratori di condominio e nuovo gestore dove lo lasciamo? Per non parlare poi dei rapporti tra condomini, non sempre idilliaci. Sempre in ambito condominiale, per la solita trasparenza, questa Giunta ha già deciso tutto senza avere mai proseguito il confronto con gli amministratori.  L’unica idea che hanno è quella di un finto risparmio e quindi alla fine i costi non cambiano assolutamente. La raccolta differenziata dei rifiuti – conclude Ventura – è sacrosanta, ma deve essere fatta con criterio, l’esistente poteva essere migliorata”.

g.b.

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Commenti
  • antonio1956

    I cittadini cremonesi vogliono fare la raccolta differenziata, in gran parte la stanno facendo da anni, hanno a cuore l’ambiente, anche gli anziani, che vogliono lasciare figli e nipoti in un mondo meno “incenerito”. Sono ben disposti a fare 4 o 5 pattumiere in casa per separare i rifiuti; non vogliono, a parer mio, subire la beffa. Differenziano, evitando di farlo fare al gestore, che si trova servito un prodotto di valore da mettere sul mercato. Non vogliono che il lavoro che fanno, differenziare, debba costare loro un Euro in più di quanto pagavano prima delle note “inversioni” : anzi vorrebbero che il “servizio che i cittadini fanno al Gestore” costasse meno che in passato. Le polemiche e le resistenze di oggi quindi non sono riconducibili ai cittadini che non vogliono fare la raccolta differenziata, ma all’Amministrazione e al Gestore troppo esosi !

  • antonio1956

    I cittadini cremonesi vogliono fare la raccolta differenziata, in gran parte la stanno facendo da anni, hanno a cuore l’ambiente, anche gli anziani, che vogliono lasciare figli e nipoti in un mondo meno “incenerito”. Sono ben disposti a fare 4 o 5 pattumiere in casa per separare i rifiuti; non vogliono, a parer mio, subire la beffa. Differenziano, evitando di farlo fare al gestore, che si trova servito un prodotto di valore da mettere sul mercato. Non vogliono che il lavoro che fanno, differenziare, debba costare loro un Euro in più di quanto pagavano prima delle note “inversioni” : anzi vorrebbero che il “servizio che i cittadini fanno al Gestore” costasse meno che in passato. Le polemiche e le resistenze di oggi quindi non sono riconducibili ai cittadini che non vogliono fare la raccolta differenziata, ma all’Amministrazione e al Gestore troppo esosi !

  • bvzpao

    La mentalità di differenziare è già patrimonio della maggioranza dei cittadini. Sono proprio le modalità a distinguere un gestore lungimirante e uno improvvisato.
    Per esempio prima ci si mette d’accordo con gli amministratori di condominio, si valutano tutte le situazioni esistenti, si monitora l’abbandono abusivo di rifiuti sanzionando chi abbandona, bisogna bussare alla porta di chi non ha mai pagato la tarsu, insomma ci si mette nella condizione di non poter essere criticato. Nulla è stato fatto. Al contrario viene calato dall’alto un mutamento che per tanti costerà e costerà caro (anche solo il rispetto di certi orari…) , si fanno promesse che non vengono mantenute (speriamo nel locale di recupero dei rifiuti riutilizzabili, speriamo nella tariffa puntuale…ma sono cose che FORSE vedremo l’anno prossimo).
    Come al solito la politica e gli amministratori ci chiedono un credito che ancora non meritano.
    E in tutto questo aggiungo che a 12 giorni dall’inizio previsto, ci sono ancora zone che non hanno ricevuto nessuna comunicazione di quello che succederà il primo di luglio!

  • bvzpao

    La mentalità di differenziare è già patrimonio della maggioranza dei cittadini. Sono proprio le modalità a distinguere un gestore lungimirante e uno improvvisato.
    Per esempio prima ci si mette d’accordo con gli amministratori di condominio, si valutano tutte le situazioni esistenti, si monitora l’abbandono abusivo di rifiuti sanzionando chi abbandona, bisogna bussare alla porta di chi non ha mai pagato la tarsu, insomma ci si mette nella condizione di non poter essere criticato. Nulla è stato fatto. Al contrario viene calato dall’alto un mutamento che per tanti costerà e costerà caro (anche solo il rispetto di certi orari…) , si fanno promesse che non vengono mantenute (speriamo nel locale di recupero dei rifiuti riutilizzabili, speriamo nella tariffa puntuale…ma sono cose che FORSE vedremo l’anno prossimo).
    Come al solito la politica e gli amministratori ci chiedono un credito che ancora non meritano.
    E in tutto questo aggiungo che a 12 giorni dall’inizio previsto, ci sono ancora zone che non hanno ricevuto nessuna comunicazione di quello che succederà il primo di luglio!