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Inversione Ztl? Le richieste di Cna, Confesercenti, Confartigianato e Asvicom

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Cinque punti, le richieste delle associazioni di categoria Confesercenti, Cna, Confartigianato e Asvicom, per controbilanciare l’inversione della ztl voluta dalla Giunta nel nuovo piano di mobilità varato dal Comune. Cinque proposte, inserite nel documento firmato dai rappresentanti di categoria, discusse questa mattina all’interno del Distretto urbano del commercio e presentate oggi pomeriggio pubblicamente. Proposte volte a favorire l’accessibilità al centro storico e non solo la transitabilità, concetto questo che non ha mancato di rimarcare la spaccatura con Confcommercio, che da ultimo si è chiamata fuori dall’accordo e ha scelto di recedere dall’intesa. Il punto ultimo di rottura la decisione dell’associazione guidata dal presidente Casarin di chiedere un’apertura totale dei varchi della ztl, 24 ore su 24, sette giorni su sette, nonostante la decisione già presa dall’Amministrazione comunale di procedere con la nuova mobilità.

Per le quattro associazioni presenti oggi in camera di commercio è finito il periodi degli assoli e Confcommercio dovrebbe abbassare i toni per evitare che i rapporti con gli altri rappresentati si inaspriscano ulteriormente. La sperimentazione – che entrerà in vigore da fine agosto a fine febbraio – dovrebbe soddisfare, nel documento sottoscritto da artigiani e commercianti, i seguenti requisiti: chiusura del varco di via Manzoni e piazza Roma dalle 10 alle 17, anziché dalle 8 alle 20 come proposto inizialmente dal Comune; creazione di altri 120 nuovi stalli a rotazione nelle zone limitrofe alla ztl, con spostamento dei parcheggi per residenti all’interno della zona chiusa al traffico; una tariffazione oraria dei parcheggi più sostenibile, in accordo con Saba; la sosta gentile nei pressi del centro storico e, da ultimo, un sistema di telecamere che consenta il passaggio attraverso i varchi per chi vuole parcheggiare, a qualsiasi ora, in piazza Marconi. Soluzioni che secondo Cna, Confartigianato, Confesercenti e Asvicom, dovrebbero servire a rilanciare il centro storico e a renderlo più fruibile e vivibile, al di là della questione ztl.

Michela Cotelli

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