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Servizi per alunni disabili, da Ledha lettera di diffida alla Provincia

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Si garantiscano i servizi necessari agli alunni disabili. Una vera e propria diffida formale quella che l’associazione Ledha fa alla Provincia di Cremona, oltre che alla Città Metropolitana di Milano e alle Province di Pavia e Varese. Pena azioni di tipo legale, come ha evidenziato il presidente Alberto Fontana.

Con la diffida, Ledha chiede alle istituzioni di “attivarsi immediatamente”, affinché sia garantito, con l’erogazione dei servizi di supporto all’istruzione necessari “il regolare avvio dell’anno scolastico 2015/16 a tutti gli alunni con disabilità iscritti presso scuole secondarie di secondo grado e a tutti alunni con disabilità sensoriale iscritti in ogni ordine e grado di scuola”. In caso contrario, come evidenziano i legali firmatari della diffida, “verrà proposta ogni azione prevista dall’ordinamento, per impedire il verificarsi di discriminazioni e comunque per pieno rispetto del diritto all’istruzione e all’inclusione scolastica delle persone con disabilità”.

Secondo l’associazione, l’impossibilità per molti bambini e ragazzi con disabilità di iniziare regolarmente il nuovo anno scolastico, rappresenta una grave discriminazione dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in base a quanto previsto dalle legge 67/2006. La situazione rischia di essere decisamente pesante: a un mese dall’inizio dell’anno scolastico 2015-2016, le famiglie degli studenti con disabilità che vivono sul territorio, “non hanno ad oggi avuto alcun riscontro concreto alle loro richieste di veder garantiti i servizi di supporto all’istruzione”, si legge nella diffida.

“Questa situazione non è più tollerabile. E non ci sono più scuse che possano giustificare l’immobilismo da parte di alcune istituzioni locali”, commenta Fontana. Dopo la legge regionale (numero 79/2015) che ha confermato alle Province le funzioni già conferite alla data di entrata in vigore della legge stessa, non ci sono più scuse. A maggior ragione dopo la decisione del Governo di stanziare 30 milioni di euro per i servizi di trasporto, assistenza alla comunicazione e assistenza ad personam”.

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